SATIRA & RELIGIONE 8 Gennaio Gen 2015 0800 08 gennaio 2015

Charlie Hebdo, le copertine più scioccanti

Libere, sferanzanti e quasi sempre contro Maometto. Le vignette in prima pagina del settimanale satirico che hanno attaccato l'Islam.

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Ironia in punta di penna. Copertine libere, sferzanti e con Maometto quasi sempre in prima pagina.
La condanna a morte del direttore di Charlie Hebdo, Stéphane Charbonnier, dei vignettisti Wolinski, Tignous e Cabu e delle altre vittime della strage dei terroristi islamici, è stata scritta probabilmente nel 2006.
Nove anni fa, infatti, il settimanale satirico francese decise di ripubblicare le 12 controverse vignette su Maometto del giornale danese Jyllands-Posten, disegni che scatenarono la rabbia dei fondamentalisti islamici.
DA 140 MILA A 400 MILA COPIE. Le vendite del giornale balzarono in un giorno dalle 140 mila alle 400 mila copie, facendo adirare il mondo musulmano e spingendo il Consiglio francese del culto musulmano a chiedere il ritiro delle copie dalle edicole. Incriminato per razzismo, l'allora direttore Philippe Val fu assolto da un tribunale francese.
La battaglia contro i tabù dell'estremismo islamico è intanto proseguita nel tempo, fino all'ultima provocazione: il numero speciale dedicato alla vittoria degli islamisti in Tunisia nel 2011. In copertina spicca una sacrilega immagine di Maometto che promette «100 frustate se non morite dal ridere».
Il tabloid britannico Daily beast ha raccolto le 16 copertine più 'scioccanti': da jihadisti che sgozzano persone al papa emerito Benedetto XVI che tiene in mano in preservativo.

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