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INIZIATIVA 8 Gennaio Gen 2015 2128 08 gennaio 2015

Charlie Hebdo, manifestazioni a Roma, Firenze e Torino

Matite alzate per solidarietà con le vittime e in difesa della libertà di stampa. In piazza anche i leader islamici.

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Fiaccolata a Roma in piazza Farnese.

Dalle finestre dell'ambasciata francese di Roma è apparsa una scritta: «Merci». Una lettera per ogni apertura. Sotto, in piazza Farnese, i manifestanti hanno intonato la Marsigliese. È finita così la manifestazione di solidarietà organizzata da giornalisti e sindacati per le vittime dell'attacco al settimanale satirico Charlie Hebdo. Molte le candele accese, e le matite alzate in difesa della libertà di stampa.
MANIFESTAZIONI ANCHE A TORINO E FIRENZE. Presidi sono stati organizzati anche a Torino, davanti a Palazzo Madama, e di fronte alla sede del consolato francese a Firenze, dove si è deciso di listare a lutto la riproduzione del David in piazza della Signoria. L'ambasciatrice francese in Italia, Catherine Colonna, presente alla manifestazione di Roma ha ringraziato «tutti i francesi» e «il popolo italiano». «Siamo qui, in questo giorno triste, determinati in difesa della libertà di espressione».
PRESENTI I RAPPRESENTANTI DELLE COMUNITÀ ISLAMICHE. In piazza c'erano anche alcuni rappresentanti delle comunità islamiche, come il presidente della Comunità del mondo arabo in Italia, Fouad Aodi, che ha portato la solidarietà dei musulmani: «Questi movimenti terroristici vanno combattuti prima da noi». Il segretario della Moschea di Roma, Reduan Abdallah, ha affermato che «è importante non generalizzare, perché il terrorismo gioca su questo». «Nessuno pensi di poter introdurre, con questi massacri, con le violenze, la legge del silenzio e della cancellazione dello spirito critico liberamente espresso. Nessuno potrà comunque fermare la voglia di libertà e il bisogno di vivere in democrazia degli uomini e delle donne nel mondo», ha spiegato invece il segretario della Fnsi, Franco Siddi, chiedendo un minuto di silenzio ai manifestanti.
STOP DI UN'ORA AI LAVORI DELLA CAMERA. I segretari generali della Cgil, Susanna Camusso, della Uil, Carmelo Barbagallo, e il segretario confederale della Cisl, Maurizio Bernava, oltre al segretario Fiom, Maurizio Landini, hanno preso parte alla manifestazione, mentre la Camera ha interrotto i lavori dalle 18.00 alle 19.00, per consentire ai parlamentari di partecipare.

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