Finanzieri 141021103352
CRONACA 8 Gennaio Gen 2015 1000 08 gennaio 2015

Corruzione, 22 arresti a Roma: coinvolti funzionari Pa

Colpiti dall'ordinanza dipendenti di municipi e Asl. In corso anche 40 perquisizioni.

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Agenti della guardia di finanza.

La corruzione e il malaffare a Roma non erano solo appannaggio di Massimo Carminati.
Sono 22 le persone arrestate giovedì 8 gennaio dalla Guardia di finanza di Roma. Si tratta di funzionari di municipi e Asl, accusati di aver intascato mazzette da imprenditori per istruire pratiche edilizie, chiudere un occhio su controlli sulla sicurezza nei cantieri o dare il via libera all'allacciamento con la fognatura.
AMMINISTRATORI COME «POZZI SENZA FINE». «Pozzi senza fine», li hanno definiti in un'intercettazione due imprenditori, che hanno elargito mazzette fino a 8.500 euro. A finire in manette, su richiesta del gip della Capitale, funzionari dell'ufficio tecnico dei municipi XIII e XIV, nella zona Nord Ovest di Roma, e della Asl Roma E. Una corruzione diffusa e 'preventiva', cui l'imprenditore doveva 'necessariamente' risolversi. Gli imprenditori foraggiavano anche il responsabile dell'ufficio tecnico della rete fognaria, che suggeriva all'impresa di turno la ditta giusta cui rivolgersi e dalla quale prendeva poi la tangente. A finire nell'indagine anche un ispettore dello Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) della Asl, che in cambio di soldi avrebbe evitato di riscontrare irregolarità nei cantieri o il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza.
ALTO TASSO DI ILLEGALITÀ. «Le indagini hanno svelato una realtà illecita diffusa», ha detto il procuratore aggiunto Francesco Caporale, «che potrebbe estendersi anche ad altri Municipi della capitale». Dalle intercettazioni allegate all'ordinanza di custodia è emerso l'alto tasso di illegalità che gli uomini della Guardia di finanza hanno portato alla luce. In un colloquio due imprenditori edili che raccontano di un'ispezione da parte di un funzionario della Asl Roma E che viene definito «corrotto» e per il quale uno dei due imprenditori ha dovuto sborsare 8 mila e 500 euro per rinnovare le pratiche della sicurezza. «Qui mi è venuto un ispettore, un altro venduto corrotto di merda dell'Asl. Sai che ho fatto? Ho preparato la mia busta, mi è costato 8 mila e 500 euro per rifare il rinnovo di tutte quante le pratiche».

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