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AUTOPSIA 8 Gennaio Gen 2015 1532 08 gennaio 2015

Pino Daniele, autopsia: morto per insufficienza cardiaca

Esami evidenziano cardiopatia cronica. I periti: «Risposte non definitive». Furto nella sua villa in Toscana.

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Pino Daniele è morto il 5 gennaio 2015.

Pino Daniele è morto per insufficienza cardiaca, secondo i primi risultati dell'autopsia che si è conclusa giovedì 8 gennaio all'obitorio comunale di Napoli. I consulenti nominati dalla procura di Roma hanno evidenziato anche una cardiopatia cronica.
L'esame è stato svolto dai due medici legali Vittorio Fineschi e Giorgio Bolino, e dal cardiologo Giuseppe Ambrosio. All'atto istruttorio hanno preso parte anche i periti nominati da Fabiola Sciabarrasi, ex moglie del cantante: Luisa Regimenti ed Enrico Marinelli. Gli specialisti hanno verificato che il cantautore è stato oggetto di pregressi interventi di rivascolarizzazione miocardica. Sono stati, infine, svolti accertamenti microscopici e di laboratorio i cui risultati saranno resi noti ai pubblici ministeri di Roma nelle prossime settimane.
IL PERITO: «DA STABILIRE SE POTEVA ESSERE SOCCORSO MEGLIO». «L'autopsia ha evidenziato quello che ci aspettavamo sulla pregressa malattia: una cardiopatia importante e una condizione di compenso funzionale precaria», ha detto il professore Enrico Marinelli. Tuttavia, ci sono ancora degli interrogativi aperti: «Bisogna stabilire», hanno sottolineato Marinelli e Regimenti, «se nel momento critico in cui Pino Daniele ha avuto il malessere poteva essere soccorso o meglio o no». Ecco perché «saranno fatti ulteriori accertamenti sui prelievi che consentiranno esami istologici e di altra natura». Solo tali esami «permetteranno di avere un quadro completo» e sono destinati a essere completati entro 60 giorni. È stato confermato che la salma del musicista adesso sarà cremata, ma i periti non hanno precisato se la cremazione sia destinata a svolgersi nella stessa giornata di giovedì 8 gennaio.

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