Polizia 141127082547
CRONACA 9 Gennaio Gen 2015 1130 09 gennaio 2015

'Ndrangheta Roma, 3 arresti e sequestri per 100 milioni

Fermati esponenti di spicco dei clan calabresi Palamara-Morabito. Confiscati numerosi beni.

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Un'auto della polizia.

Maxi operazione della polizia contro la 'ndrangheta romana.
Arrestati tre esponenti di vertice della criminalità calabrese che operavano nella provincia: si tratta di appartenenti alle 'ndrine Palamara-Scriva-Mollica-Morabito che, secondo gli investigatori, avevano «ramificati interessi criminali e imprenditoriali nella zona Nord della provincia di Roma e nella Capitale».
SEQUESTRI PER 100 MILIONI. Eseguite inoltre numerose perquisizioni in tutt'Italia e sequestri di attività commerciali e imprenditoriali e di immobili per un valore di oltre cento milioni di euro.
Per la Direzione distrettuale antimafia, che ha coordinato le indagini, gli arrestati sono responsabili di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso.
Reati commessi «per favorire la 'ndrangheta operante in Calabria e a Roma per il controllo delle attività illecite sul territorio».
CONFISCATI COMPRO ORO E IMMOBILI. Tra le attività sequestrate dalla polizia di Stato una gioielleria compro oro, un'azienda di allevamento bestiame, macellazione carni e produzione di latticini, un negozio di ottica nonché numerosi conti correnti bancari e diversi immobili, per un valore complessivo molto alto, oltre cento milioni
AVEVANO MONOPOLIO FIORI CIMITERO. I tre esponenti dei clan avevano il monopolio del commercio di fiori attorno al cimitero di Prima Porta a Roma.
Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile di Roma, avevano fra le attività una società di commercio all'ingrosso di fiori e rifornivano tutti i chioschi intorno al campo santo di Roma Nord.
Gli 'ndranghetisti avrebbero intestato beni e attività a vari prestanome per sfuggire ai sequestri delle forze dell'ordine.

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