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ALLERTA 10 Gennaio Gen 2015 1320 10 gennaio 2015

Attentati Francia, terrorismo: la paura di Parigi

Tre falsi allarme in poche ore. Smentiti gli spari davanti alle sinagoghe. Nessuna bomba a Disneyland. Ma la città resta blindata. È caccia ad Hayat.

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Due agenti della gendarmerie.

L'incubo per Parigi non è finito. Gli attentati compiuti dai fratelli Kouachi nella redazione di Charlie Hebdo e da Amedy Coulibaly contro la polizia, hanno lasciato il segno in Francia. Tanto che sabato 10 gennaio ci sono stati almeno tre falsi allarme in tutta la capitale: dalle sinagoghe a Disneyland Paris, è panico terrorismo in tutto il Paese.
ALLERTA DEGLI USA. Nonostante le false allerte, però, la Francia non deve abbassare la guardia, anche perché dagli Usa è arrivato l'allarme per nuovi possibili attacchi terroristici. Inoltre l'Eliseo ha deciso di mantenere elevate le misure di sicurezza per tutto il weekend del 10 e 11 gennaio, soprattutto in vista della grande manifestazione di Parigi cui devono partecipare numerosi leader politici mondiali.
SULLE TRACCE DI HAYAT. C'è poi da considerare che la quarta componente della cellula terroristica che ha messo in ginocchio Parigi, Hayat Boumedienne, è ancora in libertà, sebbene sia ricercata da migliaia di uomini (il governo ha schierato altri 500 soldati in città): la donna è armata ed è considerata molto pericolosa e non è escluso che possa rendersi protagonista di nuovi attacchi.
MINACCE DELL'ISIS. Infine, dopo che al Qaeda ha rivendicato gli attacchi, dall'Isis sono arrivate nuove minacce contro l'Occidente. In Iraq, il predicatore Abu Saad al Ansari, ha affermato che «le operazioni di Parigi sono un messaggio a ogni Stato membro della Coalizione, e saranno ripetute». Il riferimento è ai Paesi che, al fianco degli Usa, combattono contro lo Stato islamico in Iraq e Siria.
SINAGOGHE NEL MIRINO. Ecco perché non c'è da stupirsi se dopo i tre giorni che hanno sconvolto la Francia con ben 20 morti, basti poco per far gridare a nuovi attentati.
Per esempio, sabato 10 gennaio il Crif, il Consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia, ha riferito di colpi d'arma da fuoco davanti alla sinagoga in Rue Clovis Hugues Paris 19 e a quella nel 19esimo arrondissement (è il quartiere da dove provenivano i quattro terroristi), salvo poi correggersi smentendo l'allerta e ridimensionando tutto allo scoppio di petardi.
ALLARME A DISNEYLAND. Falso allarme anche a Disneyland Paris, dove si era parlato di una bomba dentro l'hotel Sequoia Lodge. Il parco divertimenti, per precauzione, è stato parzialmente evacuato, con la polizia subito intervenuta.
Inoltre si è addirittura parlato dell'arresto di Hayat, invece si è trattato di una messinscena da parte di un una giovane ospite dell'hotel che ha urlato di essere la terrorista ricercata. La ragazza è stata rapidamente fermata dalla polizia e la procura ha fatto sapere che applicherà massima severità al suo caso e a tutti i possibili casi analoghi che dovessero verificarsi in futuro.
Intanto, però, la vera Hayat resta in libertà. E, seppure nell'ombra continua a seminare terrore insieme con i fantasmi degli altri terroristi uccisi.

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