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LUTTO 10 Gennaio Gen 2015 1525 10 gennaio 2015

Pino Daniele: cremato il corpo, ceneri ai parenti

Tumulazione nel cimitero di Magliano in Toscana. La moglie: «Testamento? No a speculazioni».

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Pino Daniele è morto il 5 gennaio 2015.

Il corpo di Pino Daniele è stato cremato nel tardo pomeriggio di venerdì 9 gennaio presso il cimitero di Prima Porta.
Nella mattinata di sabato 10 gennaio, le ceneri del cantautore, morto per insufficienza cardiaca, sono state riconsegnate ai parenti.
TUMULAZIONE A MAGLIANO. Secondo quanto riferito dalla famiglia, i resti di Pino Daniele sono destinati al cimitero di Magliano in provincia di Grosseto in Toscana «come da precisa volontà testamentaria» del cantante.
Il Comune è pronto a conferire a Daniele la cittadinanza onoraria.
CENERI A NAPOLI PER 10 GIORNI. Da lunedì 12 gennaio, intanto, e per 10 giorni, le ceneri dell'artista saranno a Napoli nella Sala Baroni del Maschio Angioino, per l'omaggio dei fan (dalle 9 alle 18, il primo giorno dalle 12).
Secondo una nota, l'esposizione delle ceneri di Pino Daniele è una decisione presa «per volontà di tutta la famiglia del cantante» e il luogo è stato scelto perché «simbolo della città e vicino a quei luoghi che hanno dato l'ispirazione a Pino per scrivere Napule è».
FABIOLA: «NO A SPECULAZIONI». A proposito del testamento, la seconda moglie del cantautore, Fabiola Sciabbarrasi, ha dichiarato: «È presto, non abbiamo idea di quando si avranno notizie sull'eredità. Vogliamo solo evitare ogni tipo di speculazione».
AMANDA: «MAI PENSATO AI BENI MATERIALI». Poco dopo, interpellata dall'Ansa, ha rotto il silenzio anche Amanda Bonini, ultima compagna di Daniele: «Io sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Non ho mai pensato di avere le sue cose», ha detto.
«HO FATTO DI TUTTO PER SALVARLO». Quanto ai fatti del 4 gennaio, Amanda ha raccontato la sua versione: «Pino è entrato in macchina con le sue gambe dopo aver parlato con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare», ha detto. «Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l'unica possibilità che avevo di salvarlo».

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