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POLEMICHE 10 Gennaio Gen 2015 1500 10 gennaio 2015

Terrorismo, Salvini: «Milioni di islamici pronti a sgozzare»

Il leader della Lega mette in guardia dai musulmani. Forza Nuova contro alcune moschee in Veneto.

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Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini è tornato a puntare il dito contro l'Islam. «È pericoloso», ha detto il segretario del Carroccio dopo i tre giorni che hanno sconvolto la Francia dove sono morte 20 persone, tra cui i tre terroristi vicini ad al Qaeda. «Nel nome dell'Islam», ha continuato Salvini, «ci sono milioni di persone in giro per il mondo e anche sui pianerottoli di casa nostra pronti a sgozzare e a uccidere». E per questo, secondo il leader leghista, l'Islam «non è come le altre religioni e non va trattato come le altre religioni».
ATTACCO A RENZI. Salvini è poi tornato ad attaccare il premier Matteo Renzi che domenica 11 gennaio ha scelto di partecipare alla grande manifestazione di Parigi dove è atteso 1 milione di persone.
«Mi fa pena pensare che sfilerà quando con le sue politiche a favore dell'immigrazione di massa è complice di quello che rischia di succedere domani», è stata la tesi del leader del Carroccio.
ERGASTOLO E LAVORI FORZATI. Ma se in Francia il partito di estrema destra Front national ha parlato di istituire la pena di morte per i terroristi, Salvini ha ribadito di essere contrario alla sentenza capitale, nonostante Roberto Calderoli abbia dato l'appoggio a Marine Le Pen.
«Mi accontento», ha detto Salvini, «di un ergastolo vero e dei lavori forzati. Non penso che sia lo Stato a dover decidere quando togliere la vita alle persone».
MOSCHEE NEL MIRINO. Mentre la Lega Nord ha lanciato le accuse all'Islam, in Italia c'è chi ha iniziato ad agire contro la comunità musulmana.
In Veneto alcune moschee e centri islamici sono stati presi di mira da militanti forzanovisti che hanno appeso lo striscione: «Abbiamo vinto a Lepanto, vinceremo ancora. Fuori l'Islam dall'Italia!».
Lo stesso slogan, in cui si fa esplicitamente riferimento alla vittoria riportata nel 1571 dalle forze alleate cristiane della Lega Santa ai danni della flotta dell'Impero Ottomano, era stato precedentemente utilizzato, nel 2003, sempre da Forza Nuova contro l'allora presidente dell'Unione dei mussulmani d'Italia Adel Smith che contestava la presenza dei crocefissi nelle strutture pubbliche.
RENZI: «DIFENDERE L'UE». A provare a riportare la calma nel Paese, ci ha provato Renzi da Bologna, ospite dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Bologna, ma contestato da Cgil e collettivi della città.
«La parola identità è una delle più belle da difendere, preservandola dall'atteggiamento maldestro di chi a casa nostra pensa che 'identità' sia il contrario di integrazione, ma il contrario è anonimato», ha spiegato il premier, secondo cui chi ha ucciso in Francia ha «messo in discussione l'identità stessa dell'Europa, l'identità del nostro modo di concepire la vita».
POTENZIATA LA SICUREZZA. Intanto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, in un'intervista a SkyTg24, ha spiegato come «una verifica sulle misure di sicurezza attualmente in atto per il controllo degli obiettivi sensibili, per capire se sia necessaria una rimodulazione soprattutto per quanto concerne gli edifici di culto e gli organi di informazione».
Quindi il titolare del Viminale ha precisato di aver chiesto a prefetti e questori di «fare delle riunioni tecniche di coordinamento per raccogliere le indicazioni dalle forze di polizia sugli obiettivi sensibili».

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