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STORIA 11 Gennaio Gen 2015 1947 11 gennaio 2015

Charlie Hebdo, Farid Benyettou da imam a infermiere

L'imam che ha formato i Kouachi ha cambiato vita dopo il carcere. Ma ora il suo praticantato è bloccato.

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Parigi: vigili del fuoco e agenti di polizia davanti alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo (7 gennaio 2015).

Che fine ha fatto Farid Benyettou, l'emiro della filiera della Buttes-Chaumont che ha indottrinato i fratelli Kouachi, autori della strage a Charlie Hebdo?
Dal dicembre del 2014 è un infermiere stagista nel pronto soccorso dell'ospedale parigino della Pitié-Salpêtrière, lo stesso in cui è stata ricoverata parte dei feriti della strage.
EMIRO AUTO-PROCLAMATO. Imam ed emiro auto-proclamato, nato il 10 maggio 1981, Benyettou, che in una delle uniche foto disponibili appare con gli occhiali scuri con la montatura dorata e una kefiah rossa sul capo, era noto nel 19esimo arrondissement di Parigi e nella vicina moschea Adda'wa per le sue prediche radicali.
Seguito dagli 007 francesi già dall'inizio degli Anni 2000, che notarono la sua vicinanza con un Gruppo salafita (Gspc), Benyettou incontrò nel quartiere i fratelli Kouachi. Ai due orfani nati in Francia ma di origini algerine, il ragazzo ha inculcato ben presto la sua visione radicale della religione, facendone i suoi primi 'seguaci'.
AVEVA CONVINTO CHÉRIF AD ANDARE IN IRAQ. Benyettou era riuscito anche a convincere Chérif, il fratello più giovane della strage a Charlie Hebdo, ad andare in Iraq per combattere con al Qaeda. La polizia fermò Chérif poco prima della sua partenza per il Medio Oriente, con un biglietto aereo per Damasco e un manuale di istruzioni per l'uso del kalashnikov, la stessa arma con cui ha decimato la redazione del giornale satirico assieme al fratello Said.
In alcuni documenti diffusi dalla rete pubblica francese France 3 in un documentario trasmesso nel 2005, Chérif si presentava come uno «studente diligente» di Benyettou. E specificava il contenuto delle «lezioni di religione» impartite dal suo mentore: «Farid mi ha detto che i testi hanno dato prova dei benefici degli attacchi suicidi. È scritto nei testi che è bene morire martire». Un giorno avrebbe detto: «Quando Farid mi parlava avevo l'impressione che in lui ci fosse la verità».
CONDANNATO A SEI ANNI NEL 2008. Nel 2008, Benyettou fu condannato a sei anni, insieme a Kouachi, per associazione di stampo terroristico. Uscito nel 2011, si iscrisse l'anno successivo a un corso di formazione infermieristica, prima di venire accettato, a inizio dicembre, nel pronto soccorso della Pitié-Salpêtrière.
Citati dal Parisien, i medici che hanno lavorato al fianco dell'infermiere-stagista hanno parlato di «un allievo studioso e discreto». Anche se i tragici eventi degli ultimi giorni hanno indotto la direzione dell'ospedale a sospendere il suo praticantato.
USCITO DAI TURNI. Secondo un documento interno, Farid Benyettou non doveva lavorare mercoledì 7 e giovedì 8, ma avrebbe invece dovuto garantire i turni notturni di venerdì 9 e sabato 10, e anche delle sere dell'11 e del 12. «Non possiamo immaginare che quest'uomo, presentato da tutti come uno dei principali mentori dei fratelli Kouachi avesse potuto soccorrere le vittime dei suoi ex 'alunni' nell'ospedale», ha osservato un medico della Pitié-Salpetrière, aggiungendo: «Non posso immaginare che la direzione sanitaria e dell'ospedale non fossero al corrente del suo passato».
Al momento, mentre la Francia ha reso omaggio ai suoi morti con milioni di persone in piazza, non è chiaro se l'ex guru dei fratelli del terrore sia stato sentito dalla polizia.

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