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PROVVEDIMENTO 12 Gennaio Gen 2015 1532 12 gennaio 2015

Apologia del terrorismo, Dieudonné indagato

Aperta un'inchiesta a carico dell'umorista che ha scritto su Facebook: «Sono Charlie Coulibaly».

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Il comico francese Dieudonnè

La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per apologia di terrorismo a carico del controverso umorista Dieudonné, che la sera dell'11 gennaio su Facebook aveva scritto di sentirsi «Charlie Coulibaly» dopo la marcia di Parigi in memoria delle vittime della strage di Charlie Hebdo.
«Quando io mi esprimo, non si cerca di capirmi, non mi si vuole ascoltare. Si cerca un pretesto per vietarmi. Mi si considera come Coulibaly mentre non sono diverso da Charlie»: Dieudonné si è difeso con queste parole in una lettera aperta al ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, diffusa sempre attraverso il social network.
LUI: «CERCO SOLO DI RIDERE DELLA MORTE». «Da un anno, sono trattato come il nemico pubblico numero 1, mentre cerco solo di far ridere, di far ridere della morte, perché la morte ride di noi, come Charlie sa», scrive ancora, accusando lo Stato francese di perseguitarlo «con tutti i mezzi. Linciaggio mediatico, divieti ai miei spettacoli, controlli fiscali, ufficiali giudiziari, perquisizioni, inchieste... Oltre ottanta procedure giudiziarie si sono abbattute su di me e la mia famiglia», ha affermato l'umorista francese.

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