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DECISIONE 12 Gennaio Gen 2015 1400 12 gennaio 2015

Charlie Hebdo, in arrivo numero con vignette su Maometto

Edizione in uscita il 14 gennaio in tre milioni di copie. Il legale del giornale: «Abbiamo diritto alla blasfemia».

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In alto le vignette: una copertina di Charlie Hebdo alla manifestazione di Parigi.

Dopo la strage in redazione Charlie Hebdo non arretra e ha annunciato nel prossimo numero nuove vignette su Maometto.
Il numero del settimanale previsto nelle edicole mercoledì 14 gennaio con una tiratura eccezionale di tre milioni di copie, non rinuncia al suo «spirito» e quindi al «diritto alla blasfemia», ha anticipato l’avvocato del settimanale satirico Richard Malka ripreso da Le Figaro.
«NON VOGLIAMO ESSERE LAMENTOSI». Non volevamo fare un numero necrologico», ha aggiunto il direttore Gerard Biard, né «essere lamentosi».
«È complicato, bisognerà gestire il futuro, le sepolture che ci saranno tutte questa settimana», ma il settimanale «sarà completato stasera», ha affermato Malka.
Il giornale uscirà in 16 lingue, con una edizione di sedici pagine.
L'obiettivo, ancora una volta, è quello di far ridere.
«Spero che le copie vendute siano anche più di un milione. Questi fascisti religiosi devono capire su cosa hanno sparato», fanno sapere dalla redazione.
Il caporedattore Gerard Biard lo ha ripetuto più di una volta: il numero 1178 «avrà lo stesso tono di tutti quelli che abbiamo fatto fino ad oggi. Non ci saranno necrologi o spazi vuoti. Ma disegni e testi inediti».
POLIZIA DAVANTI SEDE. Davanti la redazione, dove l'ingresso principale è chiuso per motivi di sicurezza, e l'uscita secondaria è presidiata da poliziotti con i mitra spianati, qualcuno ha legato una rosa rossa ed un cartello al tronco di un albero, con la scritta: «Il delitto di blasfemia è stato abolito nel 1789».
«Siamo contenti per la marcia repubblicana», ha detto Biard che all'avvenimento dedicherà le due pagine centrali, come avviene di solito per i reportage di cronaca, «Negli ultimi anni ci siamo sentiti un po' soli in questa lotta. E non vorremmo che fosse un fuoco di paglia».
Parlando della manifestazione, il caricaturista Luz, che si definisce 'oscurantofobo', non riesce a trattenersi: «Tutti quei politici alla marcia, l'ho trovata una situazione surreale. Improvvisamente mi sono trovato davanti tutti i miei personaggi, l'assurdità contro cui tutti noi di Charlie lottiamo».
IRONICI DISEGNATORI. Il disegnatore olandese Bernard Willem Holtrop, in arte Willem, suona ancora più corrosivo: «Ho visto che abbiamo molti nuovi amici, come il Papa, la Regina Elisabetta e Putin. Questo mi fa ridere davvero».
Secondo indiscrezioni la prima pagina sarebbe stata disegnata dal carboncino di Catherine: é lo sberleffo di un clown che soffia in una 'lingua di Menelik', per ironizzare sulla pericolosità del giornale.
«Ma sulle pareti della sala illuminata dalla luce di un oblò ci sono affissi almeno una trentina di disegni, che aspettano l'ultima selezione», ha spiegato il direttore generale di Liberation Laurent Joffrin.

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