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SCONTRI 12 Gennaio Gen 2015 1843 12 gennaio 2015

Derby di Roma, arrestati quattro ultrà

Sequestrato un ordigno che poteva uccidere. Dieci denunce. Cinque persone ferite.

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Bottiglie molotov sequestrate dalla polizia in occasione del derby Roma-Lazio.

Quattro arresti, 10 denunce, cinque feriti e un vero e proprio arsenale sequestrato tra cui un ordigno rimasto inesploso che secondo gli esperti 'poteva uccidere'.
È il bilancio degli interventi effettuati da polizia e carabinieri nel pomeriggio dell'11 gennaio, in occasione del derby di Roma all'Olimpico. Un match che si è concluso con tafferugli e cariche nel post partita all'esterno dello stadio.
IN MANETTE DUE GIOVANI. A finire in manette un ragazzo romano di 24 anni, bloccato dai carabinieri del Nucleo informativo durante la sassaiola contro gli agenti.
Arrestato anche un tifoso romanista incensurato di 23 anni, proprietario di un'auto parcheggiata nei pressi del bar River, frequentato da ultrà giallorossi, dove la Digos ha scoperto un «arsenale da guerra».
Nel portabagagli della macchina bicolore la polizia ha trovato: sei bottiglie molotov, 25 bastoni, un martello, 18 bombe carta e un coltello, materiale che sarebbe stato utilizzato per fare 'una guerriglia'. A insospettire gli investigatori, che durante la partita hanno sequestrato il materiale, un viavai di tifosi attorno alla macchina prima del match.
INDAGINI PER IDENTIFICARE GLI ALTRI RESPONSABILI. Il 23enne è stato bloccato nei pressi della sua abitazione a Roma Sud: sarebbe stato anche immortalato mentre copriva con un telo gli oggetti nascosti nel portabagagli. Le indagini vanno avanti per identificare gli altri tifosi che nel pre-partita controllavano «militarmente» l'auto.
Gli altri due arrestati sono tifosi laziali. Si tratta di un 32enne, vicino ad ambienti dell'estrema sinistra anarchica, trovato l'11 gennaio in possesso di un fumogeno e di una bomboletta spray urticante, e di un 24enne, simpatizzante di destra, che aveva con sé un fumogeno e un petardo.
IL CAPO DELLA DIGOS: «NON SONO TIFOSI MA CRIMINALI». Durante gli scontri la polizia ha anche sequestrato nei pressi di Ponte Milvio un ordigno, con all'interno 55 grammi di polvere nera e più di 50 bulloni, rimasto in strada inesploso, forse perché si è spenta la miccia. Per gli investigatori aveva una potenza che «poteva uccidere». «Non sono tifosi, non sono ultrà ma sono dei criminali», ha commentato il capo della Digos di Roma, Diego Parente. «Quel materiale non serviva a fare null'altro che guerriglia. Scontri dove l'obiettivo è chi deve garantire la sicurezza. Quando si tratta di attaccare le forze dell'ordine le ideologie vanno a farsi benedire».
Cinque complessivamente i feriti lievi: un tifoso laziale portato in ospedale in codice verde per una ferita alla testa, tre poliziotti e un carabiniere. Denunciati otto bagarini e due tifosi: uno sorpreso a scavalcare da un settore all'altro dello stadio e un secondo trovato in possesso di un coltello con una lama di otto centimetri.

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