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TERRORISMO 12 Gennaio Gen 2015 1233 12 gennaio 2015

Isis, «nessun riscontro a minacce al Vaticano»

Il capo della Digos di Roma: «Allerta massima, ma nessuna conferma». Anche Alfano smentisce.

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Città del Vaticano: Piazza San Pietro.

È arrivata la smentita della Digos di Roma in merito alle notizie di un rischio di attentato terroristico in Vaticano da parte dell'Isis, veicolate l'11 gennaio dai servizi segreti americani. «Non c'è al momento nessun riscontro sulle minacce al Vaticano ma l'allerta è massima», ha dichiarato il capo della Digos di Roma, Diego Parente. «Su quest'ultimo allarme non è stata trovata ancora conferma».
SICUREZZA RAFFORZATA. Considerata l'allerta massima il servizio di sicurezza è stato comunque rafforzato: «In Vaticano il servizio era già cospicuo e sostanzioso», ha proseguito Parente, «adesso è stato rivisto come tutto il sistema di sicurezza della città che comprende tutti gli obiettivi sensibili presenti a Roma e che sono numerosi».
ANCHE ALFANO SMENTISCE. Anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha fatto sapere che, dopo le notizie che indicano il Vaticano come prossimo obiettivo dell'Isis, «abbiamo fatto ulteriori verifiche e a noi non risulta», anche se «il Vaticano è stato più volte citato dall'autoproclamato Califfo dell'Isis e sono apparse immagini con la bandiera nera sul Cupolone», ha detto Alfano a Radio 24. «Ecco perché non sottovalutiamo nessuna ipotesi, neanche quella più tenue».
PADRE LOMBARDI: «NO ALLARMISMI». «Attenzione e ragionevole prudenza, ma non risultano segnalazioni di motivi concreti e specifici di rischio»: anche Padre Federico Lombardi ha smentito che il Vaticano abbia ricevuto «segnalazioni di rischi specifici da servizi di sicurezza di altri Paesi». «Non è quindi il caso di alimentare preoccupazioni non motivate, che possono inutilmente turbare il clima di vita e di lavoro, e ciò anche nell'interesse dei tanti pellegrini e turisti che quotidianamente frequentano il Vaticano», ha aggiunto.
Nel frattempo nella Capitale sono stati rafforzati i dispositivi di sicurezza al Ghetto e alla scuola ebraica.

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