IL CASO 12 Gennaio Gen 2015 1120 12 gennaio 2015

Napoli, snodo per falsificazione documenti per terroristi

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In piena emergenza terrorismo emergono preoccpuanti aspetti rigaurdo la città di Napoli.
Secondo numerose inchieste condotte da magistrati della procura locali con Ros e Digos il capoluogo partenopeo sarebbe una tappa per molti personaggi di spicco del terrorismo islamico.
Il motivo? Secondo Il Corriere della sera sotto il Vesuvio sarebbe ubicata la principale centrale europea di produzione e distribuzione dei documenti falsi e possono essere garantite coperture e nascondigli.
PASSÒ UN TERRORISTA MADRID. Da Napoli, per esempio, è passato uno dei terroristi implicati nell’attentato di Madrid.
«Fu fermato insieme ad alcuni camorristi dei clan di Secondigliano proprio poco tempo prima della tragedia», ha spiegato Michele Del Prete, magistrato della dda di Napoli che per lungo tempo si è occupato di antiterrorismo.
E proprio nel capoluogo partenopeo si è verificato il primo caso di un 'collaboratore di giustizia' aderente ad una cellula terroristica islamica.
Secondo Del Prete «il suo contributo è stato fondamentale -perché ci ha permesso di ricostruire dall’interno una serie di caratteristiche delle organizzazioni terroristiche islamiche che hanno basi in Italia».
CONTATTI TRA CAMORRA E TERRORISTI. Non mancano infine tracce di contatti tra i clan della camorra e i terroristi.
Secondo i cablogrammi di Wikileaks, l’Fbi ritiene che il denaro della droga di ‘ndrangheta e camorra finanzi gruppi terroristici armati attraverso il traffico di droga.

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