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DOPO LA STRAGE 13 Gennaio Gen 2015 0803 13 gennaio 2015

Francia, il proprietario del market kosher: «Vado in Israele»

Ha detto al fratello: «Vivo per miracolo, parto». Nel 2014, 7 mila ebrei via dalla Francia.

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Poliziotti fuori dal supermercato kosher attaccato a Parigi.

Dopo gli attacchi a Charlie Hebdo e al supermercato kosher di Parigi, gli ebrei francesi si sentono sempre meno sicuri. E pensano di trasferirsi in Israele.
I trasferimenti verso il Medio oriente aumentano, e l'ultimo caso fa più clamore. Perché si tratta del proprietario del supermercato attaccato da Amedy Coulibaly, che ha detto al fratello: «Sono sopravvissuto per miracolo, voglio lasciare questo Paese e trasferirmi».
Destinazione Israele, una meta che, come ha riportato il Corriere della Sera, è sempre più gettonata da parte degli ebrei residenti in Europa. In particolare, per quanto riguarda la Francia, nel 2014 sono stati 7 mila ad andarsene in Israele, più del doppio rispetto all'anno precedente.
TEL AVIV SPINGE SUI TRASFERIMENTI. Gli ebrei in Francia non si sentono sicuri, e il governo di Tel Aviv cavalca quest'onda di terrore per portare più persone in Israele. Tanto che il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver organizzato un comitato che aiuti e favorisca i trasferimenti, facendo storcere il naso al primo ministro francese Manuel Valls.

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