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ORRORE 13 Gennaio Gen 2015 1636 13 gennaio 2015

Isis, sul web video con bimbo che spara a prigionieri

Filmato choc in Rete. Un ragazzino spara contro due ostaggi. «Erano spie russe».

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I terroristi dell'Isis hanno superato loro stessi con un nuovo terribile video in cui si vede un ragazzino, apparentemente di circa 10 anni, che spara a due prigionieri. Un fermo immagine del filmato è stato pubblicato sul suo account Twitter da Rita Katz, la direttrice di Site.
«L'Isis ha raggiunto un nuovo livello di depravazione morale», il commento della Katz. «Usano un bambino per giustiziare i loro prigionieri».
Felpa nera, pantaloni mimetici, il ragazzino punta la pistola contro i due uomini prima di aprire il fuoco (l'autenticità delle immagini è da verificare).

«ERANO SPIE RUSSE». Le vittime sono due kazaki accusati di essere «spie russe». Prima della loro uccisione i due confessano di essere due «agenti del Fsb», i servizi russi, reclutati per raccogliere informazioni sui jihadisti e soprattutto sui foreign fighter russi. Il filmato, di ottima qualità, mostra poi l'esecuzione, ad opera del bambino, dei due uomini inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena.
IL BIMBO SPARA E POI ESULTA. Alle spalle dei due condannati il boia. Solo che in questo caso, accanto ad un terrorista con la barba lunga e il kalashnikov, c'è un ragazzino armato di pistola che viene spinto verso le sue vittime. A questo punto le immagini vengono trasmesse al rallentatore: il ragazzino, che ha un vistoso orologio al polso, solleva la pistola e spara due colpi alla testa di ciascuno dei due prigionieri che cadono a terra, dove li finisce con altri due spari. Poi solleva il braccio con la pistola in segno di vittoria e sorride. Il filmato si intitola Uncovering the enemy within (Scoprire il nemico interno) e porta la firma di al Khilafah (i Soldati del Califfato), il gruppo estremista attivo in Algeria per conto di Al Qaeda che lo scorso settembre ha giurato la sua fedeltà all'Isis e ha rivendicato la decapitazione del francese Hervè Pierre Gourdel.

Dure reazioni su Twitter

Le immagini hanno provocato prevedibile sdegno sui social, con commenti anche piuttosto duri. Tra chi evidenziava la tragicità «diabolica» del video.

Per il vicedirettore di Wired Italia, Federico Ferrazza, si tratta di una risposta mediatica dell'Isis.

Ma cè anche chi non è rimasto scioccato più di tanto. D'altra parte non è la prima volta che si vedono bambini soldato.

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