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MINACCIA 13 Gennaio Gen 2015 1555 13 gennaio 2015

L'Ue: «Impossibile prevenire nuovi attacchi»

L'antiterrorismo: «Carceri incubatrici di radicalizzazione». L'Europol: «5 mila europei pronti a colpire». Un arresto in Bulgaria.

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Il coordinatore anti-terrorismo dell'Ue Gilles de Kerchove.

Nelle stesse ore in cui Francia e Israele celebrano i funerali delle loro vittime, è il capo dell’antiterrorismo Ue Gilles de Kerchove a lanciare un nuovo allarme contro le minacce del fondamentalismo.
«Non possiamo prevenire nuovi attacchi», ha spiegato, aggiungendo che le prigioni «sono incubatori di una massiccia radicalizzazione».
«IMPOSSIBILE AL 100%». Nel dettaglio, de Kerchove ha sottolineato come «non sia possibile prevenire (attacchi terroristici come la strage di Parigi) al 100%», aggiungendo che la soluzione non può essere quella di imprigionare i cosidetti foreign fighter (gli occidentali andati a combattere in Siria e Iraq e poi tornati in patria) perché queste le carceri sono diventate «grandi incubatrici» di radicalizzazione.
EUROPOL: «5 MILA FIGHTERS EUROPEI POSSONO COLPIRE». Un altro allarme è giunto anche da Rob Wainwright, direttore di Europol. Parlando a una commissione del Parlamento britannico Wainwright ha spiegato che ci sono «fra i 3 mila e i 5 mila fighters europei in Medio Oriente che potrebbero compiere attentati terroristici una volta tornati in patria».
VALLS: «GUERRA AL TERRORISMO». Davanti all'Assemblea nazionale ha parlato pure il premier francese Valls: «La Francia è in guerra contro il terrorismo, l'integralismo e l'islamismo radicale. La Francia non è in guerra contro una religione. Proteggeremo tutti i cittadini, credenti o no». «Ci sono rischi molto seri ed elevati», ha aggiunto a proposito dell'eventuale azione dei complici degli autori delle stragi di Parigi. Il numero di francesi che si sono uniti a gruppi jihadisti, a detta del primo ministro, «ha superato ormai i 1.200 individui, per la sola filiera iracheno-siriana». Valls ha anche annunciato la creazione «entro la fine dell'anno» di «ali specifiche» nelle prigioni per i «detenuti radicalizzati».
UN ARRESTO IN BULGARIA. Sul fronte delle indagini, la Bulgaria ha reso noto di aver arrestato il primo gennaio, al confine con la Turchia, un cittadino francese di origine haitiana, che sarebbe stato in contatto con uno dei fratelli Kouachi, responsabili della strage al settimanale Charlie Hebdo a Parigi. Mentre un funzionario di polizia francese ha reso noto che le armi usate dalla cellula terroristica negli attacchi nella regione parigina provenivano dall'estero.
IDENTIFICATO L'AIUTANTE DI HAYAT. È stato anche identificato l’uomo che ha aiutato Hayat Boumeddiene, la compagna di Amedy Coulibaly, a entrare in Siria e che si intravede nel filmato registrato all’aeroporto di Istanbul: è Mehdi Belhoucine, francese di 23 anni, conosciuto dai servizi segreti per aver fatto parte di una filiera afghana.

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