FRANCIA 13 Gennaio Gen 2015 1145 13 gennaio 2015

Parigi, la Francia dà l'addio alle vittime della strage

Hollande assegna legioni d'onore postume per i poliziotti. Funerali anche in Israele. Foto.

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Per la Francia il 13 gennaio è il giorno del ricordo e delle commemorazioni per le vittime delle forze dell'ordine cadute durante gli attentati in Francia (guarda le foto).
Ai tre poliziotti uccisi negli attacchi a Parigi e Montrouge, Ahmed Merabet, Franck Brinsolaro e Clarissa Jean-Philippe, sono stati rimesse le insegne di cavaliere della Legione d'Onore, a titolo postumo, durante la cerimonia d'omaggio alla prefettura di Parigi.
CERIMONIE OFFICIATE DA HOLLANDE. A consegnarle è stato il presidente François Hollande in persona, che ha apposto le medaglie su cuscini posati sopra le bare degli agenti, avvolte nella bandiera francese.
Sempre il 13 gennaio sono attesi i funerali di Ahmed Merabet, il poliziotto freddato sul marciapiede davanti a Charlie Hebdo, con le mani alzate a chiedere di poter vivere.
L'agente sarà sepolto nel cimitero musulmano di Bobigny, nella banlieue più calda di Parigi.
HOLLANDE: «AGENTI MORTI PERCHÉ POTESSIMO VIVERE LIBERI». «Sono morti perché potessimo vivere liberi», ha detto il presidente Hollande, a Parigi, durante le celebrazioni.
GRANDE FOLLA. Grande folla intorno alla prefettura.
Presente anche il premier Manuel Valls.
L'accesso all'edificio è riservato alle autorità, agli agenti e militari e alle famiglie dei caduti, ma all'esterno sono stati collocati dei maxischermi, da cui i parigini possono seguire la cerimonia.
A GERUSALEMME ALTRI FUNERALI. Nel cimitero di Har ha-Manuhot di Gerusalemme si sono invece tenuti i funerali delle vittime dell' 'Hyper Casher' a Parigi.
Le salme di Francois Michele Saada (55 anni), Yoav Hattab (22), Philippe Braham (45) e Yohan Cohen (22) sono giunte intorno alle sei del mattino in Israele. Al rito funebre, condotto in ebraico e in francese, hanno assistito il capo dello stato Reuven Rivlin, il premier Benaymin Netanyahu e il laburista Yitzhag Herzog
COULIBALY PUNTAVA A SCUOLA EBRAICA. A margine della cerimonia il presidente francese ha poi rivelato nuovi sviluppi nelle idnagini.
Secondo Hollande, Amedy Coulibaly era intenzionato ad attaccare la scuola ebraica di Montrouge, che si trova a poche centinaia di metri dal luogo in cui è avvenuta la sparatoria in cui è morta la giovane poliziotta municipale Clarissa Jean-Philippe, «caduta da eroe». Un'inchiesta dovrà chiarire se queste erano davvero le sue intenzioni.

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