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CRONACA 13 Gennaio Gen 2015 1122 13 gennaio 2015

Taranto, arrestati ufficiali della Marina

In manette sette persone, accusate di concussione nell'ambito di alcuni appalti.

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Un'auto dei carabinieri.

Blitz contro esponenti della Marina militare, nelle provincie di Taranto, Roma e Napoli. I carabinieri del Comando Provinciale di Taranto, hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le misure restrittive e contestuali perquisizioni vedono fra i destinatari appartenenti della Marina Militare fra i quali Ufficiali, Sottufficiali e personale civile, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di concussione.
INCHIESTA AVVIATA A MARZO. L'inchiesta, avviata dopo la denuncia presentata da un imprenditore che sosteneva di aver pagato tangenti in relazione ad un appalto, sfociò il 12 marzo 2014 nell'arresto del capitano di fregata Roberto La Gioia, di 46 anni, comandante del quinto reparto di Maricommi, che si occupava di contratti e appalti.
L'ufficiale fu bloccato dopo aver ricevuto una busta con 2 mila euro dall'imprenditore, che rappresentava - secondo l'accusa - una tranche di una tangente imposta per emettere i mandati di pagamento nei confronti della sua azienda. Il sospetto degli investigatori è che il militare abbia chiesto una tangente del 10 per cento.
TROVATO IL LIBRO CONTABILE. I carabinieri successivamente perquisirono l'appartamento e l'ufficio di La Gioia trovando altro denaro ritenuto frutto della concussione. Furono sequestrate anche due pen drive dell'arrestato, in cui furono scoperti file con un elenco di imprese. Accanto a ognuna di esse era riportato il valore dell'appalto aggiudicato e il pagamento di tangenti.

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