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TENSIONE MASSIMA 13 Gennaio Gen 2015 1600 13 gennaio 2015

Terrorismo, inchiesta a Roma: 10 islamici indagati

Grande riserbo sull'operazione: i sospettati potrebbero aver avuto contatti con jihad tramite il web. Allarme Ue sulla prevenzione.

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La polizia in tenuta anti sommossa.

La procura di Roma ha aperto un'indagine su alcuni stranieri di fede islamica residenti in Italia sospettati di avere legami con la Jihad. Sarebbero una decina le persone iscritte, secondo quanto si è appreso, nel registro degli indagati per associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
GRANDE RISERBO SU INDAGINI. Grande riserbo a piazzale Clodio sugli accertamenti coordinati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall'aggiunto Giancarlo Capaldo.
Le indagini sono conseguenza dell'attività di monitoraggio di ambienti apparentemente sensibili ai proclami del fanatismo islamico. Dell'esistenza di questa inchiesta ha scritto il quotidiano Il Tempo.
DECISIVO RILEVAMENTO SUL WEB. L'inchiesta di Roma è partita dal monitoraggio di internet.
L'attività di osservazione ha riguardato conversazioni via web tra i soggetti interessati ed i loro accessi a siti integralisti ed estremisti. Secondo quanto si apprende i dieci non comporrebbero una cellula ma sarebbero considerati «cani sciolti».
Nello stesso giorno il capo antiterrorismo dell'Ue Gilles De Kerchove era stato chiaro: «Impossibile prevenire nuovi attacchi».
RINFORZATE MISURE A P.CHIGI. A Palazzo Chigi rafforzate le misure di sicurezza antiterrorismo.
In piazza Colonna al posto di un'auto di piccola cilindrata, prima parcheggiata vicino alla fontana, dal 12 gennaio un'Alfa Romeo 159 della polizia di Stato è di presidio assieme a un agente con arma a vista e protetto da giubbotto antiproiettile vicino all'ingresso destro della sede della presidenza del Consiglio.

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