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TRAGEDIA PARIGI 14 Gennaio Gen 2015 1041 14 gennaio 2015

Charlie Hebdo, al Qaeda Yemen rivendica l'attacco

Un video: «Presto attacchi». Ai Kouchi 200 mila dollari. Armi comprate in Belgio.

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Il leader di al Qaeda nello Yemen, Nasr al-Ansi, ha rivendicato in un video messaggio l'attacco a Charlie Hebdo.
Nel video di 11 minuti vengono annunciate nuove «tragedie e terrore» e la Francia viene accusata di «appartenere al partito di Satana». La strage al giornale, per al Qaeda, «ha vendicato il Profeta».

Il ramo yemenita di al Qaeda aveva già rivendicato l'attacco a Charlie Hebdo in un video postato su Youtube il 9 gennaio in cui uno dei leader, Harith bin Ghazi al-Nadhari, aveva avvertito la Francia di smettere di «attaccare l'Islam, i suoi simboli e i musulmani o ci saranno nuove operazioni».
ATTACCO SU ORDINE DI ZAWAHRI. Nel video del 14 gennaio, al-Ansi dice che al Qaeda nello Yemen ha «scelto l'obiettivo, ha studiato un piano e ha finanziato l'operazione» e che l'attacco a Charlie Hebdo è stato sferrato su ordine del leader di al Qaeda, Ayman Zawahri.
«Deli eroi sono stati reclutati e hanno agito», ha aggiunto. «Siamo stati noi a scegliere l'obiettivo, a finanziare l'operazione e a reclutare il suo capo».
«L'operazione è stata condotta su ordine del nostro emiro Ayman Zawahri e nel rispetto dalla volontà postuma di Osama Bin Laden».
ISIS: «VIGNETTE ATTO STUPIDO». Anche lo Stato islamico è intervenuto, e ha commentato la copertina di Charlie Hebdo del 14 gennaio, che ritrae Maometto. «Charlie Hebdo ha pubblicato di nuovo vignette che insultano il profeta e questo è stato un atto estremamente stupido», hanno detto i militanti alla radio del gruppo terroristico.
Ma delle critiche al giornale francese sono arrivate anche da al Azhar, istituzione sunnita in Egitto, che ha ammonito sul rischio che la pubblicazione crei malumori tra i musulmani che ritengono blasfema la sola raffigurazione del profeta.
AL-AZHAR: «IGNORATE CARICATURE». L'università di al-Azhar del Cairo, uno dei principali centri di insegnamento religioso dell'Islam, si è appellata a «tutti i musulmani a ignorare le caricature» pubblicate il 13 gennaio dal settimanale satirico.
AL QAEDA DIEDE 20 MILA DOLLARI A KOUACHI. Intanto è emerso che, secondo la Cnn, Cherif Kouachi, uno dei due fratelli autori della strage a Charlie Hebdo, rientrò dallo Yemen nel 2011 con 20 mila dollari in contanti, denaro che al Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap) gli avrebbe dato per portare a termine l'attacco terroristico al giornale satirico francese di Parigi.

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