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DOPO LA STRAGE 14 Gennaio Gen 2015 0822 14 gennaio 2015

Charlie Hebdo già esaurito in Francia

Nuovo numero ormai introvabile nelle edicole della capitale francese. Cinque milioni di copie.

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La copertina di Charlie Hebdo del 14 gennaio.

Esaurito già alle 7 del mattino del 14 gennaio nelle maggiori edicole delle stazioni di Parigi (alla gare Saint-Lazare, alla gare de Lyon e alla gare du Nord), il nuovo numero di Charlie Hebdo è ormai introvabile nella capitale francese. Lunghe file erano visibili davanti alle principali edicole della città quando ancora si doveva levare il sole.
5 MILIONI DI COPIE. La rivista, stampata eccezionalmente in 5 milioni di copie per andare incontro all'enorme afflusso di richieste dopo l'attentato alla redazione (inizialmente ne erano previsti 3 milioni), è uscita con la copertina di Maometto che piange e dice «Je suis Charlie» e «Tutto è perdonato».
LA CENSURA DEL NY TIMES. Nel frattempo, è bufera al New York Times, accusato di aver censurato la nuova copertina del settimanale. Una decisione giustificata dal direttore Dean Baquet «perché le immagini del Profeta offendono la maggior parte dei musulmani», ma che si è attirata le critiche della Public editor Margaret Sullivan: «Il valore di notizia della vignetta avrebbe dovuto prevalere». La nuova copertina ha diviso i media Usa, mentre alcuni commentatori in Rete sono arrivati a insinuare che la faccia di Maometto, se viene vista capovolta, evoca nella sagoma i genitali maschili. Il Wall Street Journal di Rupert Murdoch l'ha stampata, mentre New York Post e Daily News, i due tabloid rivali, hanno pubblicato all'unisono al stessa foto di un lettore parigino con in mano l'ultimo numero del settimanale satirico. Luce verde all'immagine anche sul Washington Post che già l'aveva postata sul sito online: «Non viola i nostri standard», ha spiegato il direttore Martin Baron.

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