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INTERVISTA 14 Gennaio Gen 2015 0854 14 gennaio 2015

Houellebecq: «Adesso ho paura anche io»

Lo scrittore: «Difficile capire i rischi. Islam? Può convivere con altre religioni».

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Lo scrittore Michel Houellebecq.

Il giorno del massacro nella redazione di Charlie Hebdo, è uscito il suo libro, Sottomissione. Una strana coincidenza per Michel Houellebecq, che nella sua ultima opera parla proprio dell'islamizzazione della società francese.
Lo scrittore transalpino, il giorno prima dell'uscita del suo libro in Italia, è stato intervistato dal Corriere della Sera, e ha fatto il punto sulla situazione europea, con particolare riferimento ai fatti di Parigi.
«DIFFICILE CAPIRE I RISCHI». Houellebecq ha ammesso di avere paura, e che «è difficile rendersi conto della situazione. Ad esempio Cabu, uno dei disegnatori uccisi, non era cosciente del rischio». Ma è un sentimento che è arrivato dopo la stesura del romanzo: «Quando si scrive», ha sottolineato, «non si pensa affatto a come verranno accolte le proprie parole. Scrittura e pubblicazione sono due fasi separate. È adesso che uno capisce i rischi».
Lo scrittore è anche convinto che l'attacco a Charlie Hebdo abbia cambiato le cose, e che la libertà di espressione sarà più difficile da esercitare. «Niente sarà più come prima. Sicuramente è più dura, per esempio per un disegnatore che comincia adesso».
CRITICA ALLA MANIFESTAZIONE DI PARIGI. Houellebecq, ha criticato poi la previsione di scenari che potrebbero seguire la grande manifestazione di Parigi dell'11 gennaio. «Non credo che quella marcia pur immensa avrà enormi conseguenze. La situazione non cambierà nel profondo, torneremo con i piedi per terra». E a conferma della sua tesi, secondo la quale si tratta solo di un episodio, ha confermato il precedente di Charlie Hebdo: «Quando c’è stato l’incendio della redazione, il primo attentato a Charlie Hebdo nel 2011, non pochi dei colleghi giornalisti e dei politici dissero “sì, la libertà va bene, ma bisogna essere un po’ responsabili”. Responsabili. Questa era la parola fondamentale».
Sulla manifestazione parigina ha parlato anche dell'assenza del Front National di Marine Le Pen «Sembra che non li abbiano voluti. Se vogliamo parlare nello specifico del Front National, hanno due deputati e il 25% dei voti. C’è uno scarto evidente. Il Front National ha un peso nella società che non corrisponde affatto alla sua rappresentanza parlamentare».
L'ISLAM PUÒ CONVIVERE CON ALTRE RELIGIONI. Interrogato poi sulla sua opinione sull'Islam, lo scrittore ha confermato di aver cambiato opinione. Dopo averla definita «la religione più stupida del mondo», al Corriere ha detto: «Ho riletto con attenzione il Corano, e una lettura onesta porta a supporre un’intesa con le altre religioni monoteiste, che è gia molto. Un lettore onesto del Corano non ne conclude affatto che bisogna andare ad ammazzare i bambini ebrei. Proprio per niente».
«Il problema dell’Islam», ha aggiunto, «è che non ha un capo come il Papa della Chiesa cattolica, che indicherebbe la retta via una volta per tutte».

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