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APERTURA 14 Gennaio Gen 2015 0641 14 gennaio 2015

Marò, Massimiliano Latorre resta in Italia per altri tre mesi

La Corte suprema indiana ha concesso un permesso per motivi di salute.

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I due marò Massimiliano Latorre (a destra) e Salvatore Girone durante la visita in Italia a marzo 2013.

La Corte suprema indiana ha concesso il 14 gennaio una estensione di tre mesi della permanenza in Italia per motivi di salute del fuciliere di marina Massimiliano Latorre. Questa decisione dell'India era stata rinviata di alcuni giorni, nonostante anche il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, avesse già affermato che viste le condizioni di salute, il militare non avrebbe lasciato l'Italia.
Il marò è stato dimesso il 14 gennaio dall'Istituto Carlo Besta di Milano, dove era stato trasferito dopo l'operazione per un'anomalia cardiaca affettuata il 5 gennaio al Policlinico San Donato.
NECESSARIE TERAPIE. Una nota dell'Istituto ha comunicato che «permane la necessità di un prosieguo delle terapie consigliate e un attento monitoraggio nelle prossime settimane dell'evoluzione della sua situazione clinica». «Al momento delle dimissioni», ha spiegato l'Istituto neurologico, «il suo quadro clinico è in linea con l'evoluzione neurologica propria del trauma subito e l'intervento chirurgico non ne ha comportato alterazioni».
IMPEGNO A RISPETTARE LA SCADENZA. La sezione numero tre presieduta dal giudice Anil R.Dave ha disposto l'estensione del permesso dopo aver ascoltato la posizione del pubblico ministero indiano (additional solicitor general P.L. Narasimha) e dell'avvocato di Latorre, Soli Sarabjee. La seduta è stata particolarmente breve poichè Narasimha ha consegnato alla Corte una lettera di istruzione da parte del governo indiano in cui si accettava la possibilità che il Fuciliere continuasse la sua convalescenza in Italia per tre mesi. Contestualmente la Difesa ha presentato ai giudici una garanzia scritta firmata dall'ambasciatore d'Italia in India Daniele Mancini in cui c'è un impegno a rispettare la nuova scadenza fissata dalla Corte per il rientro di Latorre.
GENTILONI: «NOTIZIA POSITIVA». Gentiloni, prima di partire per una missione in Etiopia ha commentato: «È una notizia positiva», ricordando,che si trattava di «una richiesta basata su ragioni umanitarie. Ora bisogna lavorare a una soluzione definitiva per entrambi i marò». «È molto positivo», ha concluso, «che queste ragioni umanitarie siano state riconosciute anche dal rappresentante del governo indiano».

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