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PAURA 14 Gennaio Gen 2015 2130 14 gennaio 2015

Spazio, stazione Iss evacuata: ma era falso allarme

 Si temeva fuga ammoniaca. Astonauti trasferiti su stazione russa. La Nasa: «Guasto a un sensore, no danni a esperimenti».

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La Stazione spaziale internazionale (Iss).

Dopo ore di paura l'equipaggio della Stazione spaziale internazionale può dirsi quasi al sicuro.
A bordo della Iss si temeva una fuga di ammoniaca, un problema che avrebbe esposto i sei astronauti dell'equipaggio a rischi seri, ma dopo ore di verifiche la conclusione delle analisi condotte dal centro di controllo della Nasa a Houston è che sia stato un falso allarme, dovuto molto probabilmente al cattivo funzionamento di un computer.
OLTRE 200 ESPERIMENTI. «Non c'è stata alcuna conseguenza sugli esperimenti scientifici a bordo», ha detto il responsabile della Iss per la Nasa, Mike Suffredini.
Sono oltre 200 gli esperimenti in corso sulla Stazione spaziale e, fra questi, 10 sono italiani, condotti dall'astronauta Samantha Cristoforetti nell'ambito della missione Futura, dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
ALLARME PER PRESSIONE. L'allarme è scattato alle 10 del mattino italiane, quando gli strumenti di bordo indicano un'anomalia nella pressione del circuito del liquido refrigerante nel segmento americano della Stazione spaziale, in prossimità del nodo 2, Harmony, che collega i laboratori americano, europeo e giapponese.
Si pensa ad una perdita nel circuito di raffreddamento necessario per stabilizzare la temperatura all'interno della Stazione spaziale.
Scatta comunque l'allarme e da Terra arriva agli astronauti l'ordine di trasferirsi all'interno del segmento russo.
SPOSTATI NEL SEGMENTO RUSSO. È una misura precauzionale, ma necessaria: al comandante Barry Wilmore, all'americano Terry Virts e all'italiana Samantha Cristoforetti, dell'Esa, viene detto di indossare le maschere e di trasferirsi nel modulo russo Zarya. Insieme chiudono il portello che li separa dal nodo 2, Unity, e dal resto della Iss.

TWEET CHE RASSICURA. Dopo non molto tempo è arrivato un tweet da Samantha Cristoforetti: «Grazie a tutti stiamo tutti bene qui nel segmento russo e siamo al sicuro».
In serata è stato aperto il portello che isolava l'equipaggio della stazione spaziale per misura precauzionale dopo l'allarme.
Nel frattempo, dal centro di controllo della Nasa a Houston proseguono le verifiche dei tecnici, che nell'arco di alcune ore sono giunti alla conclusione che si è trattato di un falso allarme, scattato a causa del malfunzionamento del computer chiamato Mdm (multiplexer-demultiplexer), collegato a quattro sensori andati fuori uso.
È stato questo guasto a innescare la serie di errori che inizialmente avevano fatto temere una fuga di ammoniaca.
Insieme con la depressurizzazione, le perdite di ammoniaca e gli incendi sono le tre maggiori emergenze possibili a bordo della Stazione spaziale.

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