Francia 150115072353
INDAGINI 15 Gennaio Gen 2015 0720 15 gennaio 2015

Attentati Parigi, l'intelligence: «Nessuna supervisione di al Qaeda»

Per gli 007 Usa e francesi s'è trattato di gesti ispirati alla rete del terrore da parte di simpatizzanti dell'Isis.

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Soldati francesi nelle strade del Paese per l'allarme terrorismo.

Attentati ispirati da al Qaeda, ma non eseguiti sotto la supervisione della rete del terrore.
A formulare la nuova ipotesi sugli attacchi terroristici di Parigi sono stati funzionari dell'intelligence Usa e francese, che quindi hanno smentito un ruolo attivo da parte dei miliziani fedeli a Osama bin Laden.
INCONTRO CON AL QAEDA. Secondo quanto spiegato dall'intelligence, uno dei due fratelli responsabili dell'attacco alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo avrebbe trascorso un breve soggiorno nello Yemen e avrebbe incontrato un leader di al Qaeda, ma l'attacco a Parigi non è stato diretto dall'estero.
AZIONI DI LUPI SOLITARI. Gli investigatori non credono neanche che l'uomo che ha ucciso cinque persone in altre zone della città fosse d'accordo con i due fratelli.
Queste ipotesi inquadrano gli attacchi in una ondata di violenza scatenata da individui disperati con simpatie per al Qaeda, l' Isis o i loro seguaci, ma che non sono coinvolti in una cospirazione internazionale, più facile da individuare.

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