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PANICO 15 Gennaio Gen 2015 0645 15 gennaio 2015

Foreign fighter in Italia: 10 jihadisti «pronti per gli attentati»

L'allerta è del Copasir. Monitorati 53 miliziani. Nuovo pericolo di attacchi.

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Un poliziotto di guardia in Vaticano.

Allarme foreign fighter in Italia.
A lanciare l'allerta sul rientro dei combattenti dell'Isis è stato il Comitato parlamentare per la sicurezza (Copasir), secondo cui una decina di miliziani schierati con lo Stato islamico (sui 53 conosciuti dall'intelligence) è tornata indietro. E ora i fedeli dell'estremismo islamico sarebbero pronti ad agire.
ITALIA, ALLERTA ELEVATA. Secondo quanto ha riferito il quotidiano La Stampa, il rischio attentati a opera di questi estremisti è concreto. E per questo nel nostro Paese l'allerta resta elevata.
Poi ci sono i 20 indagati per azione sovversiva finalizzata al terrorismo, foreign fighter che progettavano di comprare le armi: in realtà non sono mai venuti in possesso dei kalashnikov e quindi per loro non sono scattate le misure di custodia cautelare in carcere.
INTELLIGENCE AL LAVORO. Nel mirino degli inquirenti sono finiti alcuni spostamenti sospetti in Siria, Pakistan, Afghanistan e Iraq da parte dei foreign fighter. L'anti-terrorismo punta a scoprire eventuali contatti con gli esperti del terrori e con le scuole di addestramento militare. Ma pure se abbiano davvero acquistato armi (e anche documenti falsi) per compiere attentati.
RILETTE LE INCHIESTE. Vista la situazione in continua evoluzione, gli investigatori hanno iniziato a rileggere le carte di precedenti inchieste di varie procure. E dagli incartamenti sono riemersi particolari preoccupanti come l'addestramento militare considerato «un obbligo per tutti i musulmani che godono di salute e dell'età adulta».
Inoltre è stato scoperto che da tempo era stato segnalato come il proselitismo «viene effettuato con supporti audio, video, documenti propagandistici e sermoni incitanti al terrorismo».
L'ODIO PER GLI EBREI. Dalle carte è poi emerso come i nemici siano gli occidentali e soprattutto gli ebrei: «Fin dall'infanzia bisogna inculcare l'odio per gli ebrei», è stato scritto in vari documenti delle procure che hanno indagato sugli estremisti islamici in Italia. Quindi l'invito a non aver paura a perdere la vita e a diventare kamikaze: «Possa Dio sparpagliare i nostri corpi per la sua causa, voglio che le mie carni vadano in pezzi».

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