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DATI 15 Gennaio Gen 2015 1200 15 gennaio 2015

Ocse: in Italia buona sanità ma a rischio per tagli

Nel rapporto si evidenziano ottimi indicatori e prezzi contenuti. Ma si trascura la prevenzione.

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Una corsia ospedaliera.

L'Italia ha una buona assistenza sanitaria, superiore alla media, ma con delle criticità da risolvere a cominciare dai rischi connessi ai continui tagli al bilancio.
Ad affermalo l'Ocse nella sua 'Revisione sulla qualità dell'assistenza sanitaria in Italia' presentata a Roma.
INDICATORI QUALITÀ VITA. Gli indicatori di esito, qualità ed efficienza del sistema sanitario italiano sono uniformemente notevoli, ha spiegato il documento.
L'aspettativa di vita, 82.3 anni, è la quinta più alta tra i Paesi Ocse mentre i tassi di ricovero per asma, malattie polmonari croniche e diabete (indicatori di qualità delle cure primarie) sono tra i migliori nelle zona.
Gli indici di mortalità a seguito di ictus o infarto (indicatori di qualità dell'assistenza ospedaliera) sono ben al di sotto della media.
ASSISTENZA A BUON PREZZO. Il rapporto ha messo in luce anche come l'assistenza sia fornita a un prezzo contenuto, 3.027 dollari procapite, più basso di Paesi limitrofi come Austria (4.593), Francia (4.121) e Germania (4.650).
SCARSA PREVENZIONE. Accanto alle luci l'Ocse ha evidenziato però alcune ombre, a cominciare dall'eccessiva frammentazione e da una scarsa propensione alla prevenzione.
«Il risanamento delle finanze è divenuto priorità assoluta, nonostante i bisogni in fatto di salute evolvano rapidamente», ha spiegato il documento.
«Attualmente il progresso verso un modello di sistema sanitario in cui la prevenzione e la gestione di tali patologie siano in primo piano è piuttosto lento; i servizi per l'assistenza di comunità, a lungo termine e di prevenzione sono poco sviluppati rispetto agli altri Paesi Ocse», viene evidenziato.

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