COMMENTO 15 Gennaio Gen 2015 1245 15 gennaio 2015

Papa Francesco in visita nelle Filippine

Bergoglio a Manila: «Aberrante uccidere in nome di Dio, ma le religioni non si insultano. Se un amico offende mia mamma si aspetti un pugno». Foto.

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Nuovo bagno di folla per papa Francesco, che è intervenuto anche sul delicato tema della libertà di espressione.
Dopo lo Sri Lanka, il pontefice ha proseguito il suo viaggio in Asia ed è atterrato il 15 gennaio all'aeroporto di Manila, nelle Filippine, dove ad attenderlo ha trovato, oltre a tantissimi giovani che hanno intonato il coro 'papa Francisco bienvenido', il presidente Benigno Aquino e i vescovi filippini guidati dal cardinale arcivescovo di Manila.

«NON SI UCCIDE IN NOME DI DIO». «La libertà di religione è essenziale e non si uccide in nome di Dio», ha detto il pontefice nel volo verso Manila, facendo riferimento ai tragici fatti di Charlie Hebdo. «Si offende la religione, ma in questo caso non si reagisce con violenza».
«CHI OFFENDE LA MAMMA SI ASPETTI UN PUGNO». Libera espressione sì, ha tuttavia aggiunto Francesco, «ma se il mio amico Gasbarri dice una parolaccia sulla mia mamma, si aspetti un pugno». Questo il senso attribuito da Francesco al «limite» alla libertà di espressione: la fede non sia ridicolizzata. Non si «giocattolizza la religione degli altri»
MONITO SULL'AMBIENTE. Il papa è poi tornato sull'emergenza clima.
Se l'uomo «prende a schiaffi l'ambiente diventa maggiormente responsabile» del degrado ambientale che aggrava i fenomeni naturali.
«E finiamo a Hiroshima», ha detto in volo, spiegando di aspettarsi molto dalla convention di Parigi sul clima.
Sul tema il pontefice era intervenuto anche nel discorso al corpo diplomatico, e il suo interesse è confermato dal procedere della enciclica sui temi ecologici: uscirà entro giugno, frutto di una ampia consultazione con teologi, esperti e anche leader di altre confessioni e religioni, come Bartolomeo I patriarca ortodosso.
NESSUN DISCORSO UFFICIALE. Bergoglio ha percorso la strada per giungere alla sede della nunziatura a bordo della 'Papamobile' una jeep aperta con ampio parabrezza di vetro.
Lungo le strade della capitale, una folla imponente con oltre due milioni di persone lo ha salutato e fotografato.
Per il 15 gennaio non sono previsti discorsi ufficiali del Papa, mentre il 16 è in programma una messa con i religiosi alla Cattedrale di Manila e l'incontro con le famiglie.
Con il viaggio di Bergoglio è la quarta volta che un pontefice visita l'arcipelago: il primo fu Paolo VI, nel 1970, che subì a Manila un attentato, andato a vuoto.
SALUTO SRI LANKA CON TWEET. Papa Francesco aveva salutato lo Sri Lanka con un tweet.
Prima della partenza, dopo aver lasciato la Nunziatura, Bergoglio si è recato in auto al Santuario di 'Our lady of Lanka' (Nostra signora di Lanka).

LIBERATI 612 DETENUTI. In occasione della visita del papa, le autorità srilankesi hanno ordinato la liberazione di 612 detenuti, 575 uomini e 37 donne. Lo ha annunciato il portavoce dell'Amministrazione penitenziaria Thushara Upuldeniya.

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