Vigili Roma 150106151919
MANIFESTAZIONE 16 Gennaio Gen 2015 1256 16 gennaio 2015

Polizia municipale, sciopero generale il 12 febbraio

Dopo il caso dell'assenteismo, l'iniziativa stabilita dal sindacato dei vigili urbani di 8 mila comuni.

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Agenti della polizia Roma Capitale.

Dopo il caso dei vigili assenti la notte di Capodanno a Roma, è previsto per il 12 febbraio lo sciopero degli agenti della polizia locale di tutta Italia. La decisione è stata presa dal sindacato Ospol-Csa che rappresenta la maggior parte dei vigili urbani degli 8 mila comuni italiani.
CORTEO A ROMA. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'infamante valanga di fango contro il Corpo della polizia locale di Roma Capitale lanciata dalle istituzioni, Comune e governo». Con queste parole il consiglio nazionale Csa-Ospol ha deciso di indire lo sciopero: gli agenti della polizia locale di tutta Italia sfileranno per le strade di Roma in un corteo da piazza della Repubblica fino a piazza SS Apostoli.
«SVILITO IL RUOLO DELLA DIVISA». «Lo sciopero», si legge in una nota, «è motivato dal perdurare di una vertenza ultradecennale, sempre elusa dai governi che si sono succeduti, che hanno svilito il ruolo e le funzioni degli uomini e donne in divisa della polizia locale, inserendoli con decreto nel contratto di tipo privatistico insieme agli amministrativi. La vertenza si è acuita con la cancellazione dell'equo indennizzo, della causa di servizio e della pensione privilegiata, che si aggiunge all'usurpazione della indennità di pubblica sicurezza».
Tra l'amministrazione del chirurgo dem e i caschi bianchi il 2015 non è iniziato proprio nel migliore dei modi.
Tra le richieste avanzate al governo quella di varare al più presto una riforma della categoria che «preveda la parificazione con le altre forze di polizia dello Stato sia a livello salariale sia sostanziale, con un contratto pubblico».
DIVISO IL FRONTE SINDACALE. Il fronte dei sindacati intanto si divide.
La notizia dello sciopero 'in assolo' dell'Ospol non è piaciuta a Cisl e Uil: «È un'iniziativa che non denota il massimo della correttezza verso gli altri sindacati», ha chiosato il segretario della Uil Fpl Roma-Lazio Francesco Croce che bolla la scelta del sindacato autonomo come «personalistica, non condivisa e presa quasi di nascosto».
Una decisione sbagliata anche per Giancarlo Cosentino della Cisl: «A Roma è stata condotta dai sindacati una vertenza unitaria e ritengo si debba continuare così. Non possiamo svendere a livello nazionale una vertenza che è di Roma».

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