Abou Omar Soussi 150117195055
OPERAZIONE 17 Gennaio Gen 2015 1928 17 gennaio 2015

Terrorismo, quattro arresti in Grecia la mente della cellula belga

La guida degli attentatori fermati a Verviers catturata ad Atene. Con altri tre islamisti.

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Sarebbe stato arrestato ad Atene assieme ad altre tre persone Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, conosciuto con il nome di battaglia di Abou Omar Soussi e considerato la mente della cellula jihadista scoperta a Verviers.
È quanto hanno riferito i media belgi, riprendendo notizie rimbalzate dall'Olanda. L'operazione al momento non è stata confermata da fonti ufficiali.
ARRESTI IN CENTRO. Gli arresti sono avvenuti, secondo le informazioni raccolte, a metà giornata in una zona centrale di Atene. Fonti della polizia locale riprese dai media non hanno precisato altre modalità dell'operazione: al momento si sa soltanto che sarebbero stati sequestrati anche dei telefoni cellulari.
ADDESTRATO IN SIRIA. Prima di stabilirsi in Grecia, Abou Soussi, belga 27enne di origine marocchina, si era recato in Siria per combattere con le formazioni dell'Isis: la polizia sarebbe risalita a lui attraverso alcune intercettazioni. L'identificazione dell'uomo sarebbe, invece, avvenuta grazie all'intelligence americana, che ha raccolto molti elementi sulle cellule terroristiche attive in Europa.
PIANO SICUREZZA IN BELGIO. Intanto, in Belgio è cominciata l'applicazione del piano sicurezza varato dal governo. Circa 150 militari - a cui se ne aggiungeranno altrettanti nei prossimi giorni - sono stati schierati ad Anversa e Bruxelles per presidiare gli obiettivi sensibili, tra cui sinagoghe e sedi delle istituzioni Ue.
DUE FERMI IN YEMEN. Ma la lotta all'internazionale del terrore di stampo jihadista ha fatto registrare anche altre novità. Dallo Yemen, Paese dove si trovano alcuni campi di addestramento, è arrivata la notizia dell'arresto di due cittadini francesi. In Gran Bretagna le forze di polizia sono state messe in stato di massima allerta perché ritenute il più probabile obiettivo di attacchi terroristici, come già avvenuto in Belgio. E in Francia proseguono senza sosta le indagini per evitare nuovi attacchi terroristici. Si cerca tra l'altro una Peugeot nera su cui viaggerebbe un presunto jihadista, partito dalla Germania e diretto verso Rennes. Il presunto terrorista islamico avrebbe annunciato in Rete di dover decapitare alcuni infedeli, colpevoli di comportamenti offensivi verso la religione musulmana. L'allarme è scattato anche a Ventimiglia e alla dogana di Chiasso.
VIDEO DI SOUSSI SU YOUTUBE. La notizia del giorno è, comunque, quella che riguarda Soussi, ritenuto la mente e l'organizzatore dell'attentato che avrebbe dovuto sconvolgere il Belgio. Dopo aver postato un video in cui inneggiava alla jihad, Soussi era salito alla ribalta delle cronache nazionali nel marzo del 2014, quando su YouTube era stato pubblicato un video truculento che lo ritraeva, presumibilmente in Siria, alla guida di un pick-up che si trascinava dietro, legati con delle corde, i cadaveri di quattro 'infedeli'. E aveva fatto parlare di sé, anche sui giornali inglesi, pure per un'altra sua tragica iniziativa. Il reclutamento nelle forze dello Stato islamico di suo fratello minore Younes, di appena 13 anni, diventato «il più giovane jihadista della Siria».

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