Valanga Valle Aurina 150117165223
TRAGEDIA 17 Gennaio Gen 2015 1656 17 gennaio 2015

Valanga in Valle Aurina, due morti

Una slavina travolge quattro scialpinisti. Un uomo e una donna deceduti. Altri due feriti.

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I soccorritori in azione dopo la valanga abbattutasi sul Monte Spicco, in valle Aurina, il 17 gennaio 2015.

Una valanga che ha investito un gruppo di quattro sci-alpinisti in zona Rio Bianco, in Valle Aurina (Bolzano) ha lasciato il tragico bilancio di due morti e due feriti.
Un uomo e una donna sono stati rianimati a lungo sul posto, ma sono deceduti durante il trasferimento all'ospedale di Bressanone e Brunico.
MORTI PUSTERESI. Le due vittime della valanga sono della Val Pusteria: un uomo di 60 anni di Monguelfo e una donna di 46 anni di Brunico. I due feriti sono un uomo e una donna, anche loro pusteresi. Sono stati trasportati in ospedale. La valanga si è staccata a quota 2.300 metri nei pressi della malga Pirch.
Altri sci-alpinisti che si trovano nelle vicinanze sono giunti sul posto e hanno prestato aiuto.
Un altro uomo, Giorgio Grassi, 74 anni di Savona, è deceduto all'ospedale Cto di Torino dopo essere rimasto gravemente ferito su una pista da sci di Artesina (Cuneo) per una caduta in un tratto chiuso al pubblico perché considerato troppo pericoloso per il ghiaccio.
SLAVINA SENZA CONSEGUENZE NELL'ARGENTERA. Senza conseguenze il distacco di un'altra massa di neve nel pomeriggio del 17 gennaio dalle pendici dell'Argentera, sulle Alpi Marittime: ha soltanto sfiorato, lasciandoli illesi, due escursionisti vicino a una pista da sci.
Potrebbe, invece, costare cara, anche in termini giudiziari, l'avventura di un turista inglese di 40 anni travolto da una improvvisa slavina da lui stesso provocata avventurandosi in un fuoripista nel comprensorio del Faloria; l'incidente, avvenuto davanti agli occhi delle guide alpine e dei volontari del soccorso alpino, ha provocato all'incauto sciatore la frattura del polso e varie contusioni.
Fuori pericolo la sua connazionale investita il 16 gennaio sulla pista 'Padon', in Marmolada, da uno sciatore che si è poi dato alla fuga.

Cortina sotto 24 centimetri di neve

Cima della Neve, Alto Adige.

Su tutto l'arco alpino le nevicate nelle ultime ore sono state abbondanti. La neve, tanto attesa in Veneto, è arrivata questa notte e in prima mattinata con precipitazioni dagli 800 metri di quota che si sono tradotte in 50 centimetri di manto fresco a 2.000 metri d'altitudine.
Cortina d'Ampezzo si è vista imbiancata in poche ore da uno strato di 24 centimetri per la gioia degli operatori turistici.
Neve anche tra Vipiteno e il confine con l'Austria; i passi Pennes, Gardena e Fedaia sono stati chiusi per motivi di sicurezza.
STELVIO CHIUSO. Chiusura invernale, invece, per Stelvio, Rombo e Stalle. Chiuso anche il Colle della Maddalena, che collega Cuneo a Barcelonette, in Francia.
Sulle montagne del Piemonte le nevicate sono state abbondanti: la rete dell'Arpa ha registrato 40-70 centimetri su Alpi Pennine e Lepontine, nel Nord della regione, 40-50 in Valle di Susa e Val di Viù, nel Torinese, 20-35 sulle Cozie Sud e Marittime.
Aumentato il pericolo di valanghe: nel weekend è di grado 3 (su una scala che arriva a 5) su tutto l'arco alpino.
NEVE ANCHE IN LOMBARDIA. Neve pure in Lombardia: mezzo metro al rifugio Brioschi in vetta alla Grigna settentrionale e una decina di centimetri ai Piani di Bobbio.
La perturbazione della notte ha riportato il sorriso agli operatori turistici nel lecchese, dopo un inverno avaro di neve. Ha nevicato anche in Valtellina e in Valchiavenna, in provincia di Sondrio e una slavina ha causato l'interruzione della Ss36 tra Andossi e il Passo Spluga.
Imbiancata pure la Valle d'Aosta: a Gressoney-Saint-Jean sono caduti circa 50 centimetri, 20 a Courmayeur.

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