Papa Francesco Filippine 150115174003
VIAGGIO 18 Gennaio Gen 2015 1100 18 gennaio 2015

Manila, 7 milioni di fedeli salutano il papa per la messa finale

Folla mai vista alla messa conclusiva. «No a povertà e corruzione».

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Manila: papa Francesco tra la folla in festa per la sua visita (15 gennaio 2015).

Circa sette milioni di persone hanno accolto il papa a Manila per la messa conclusiva della sua tre giorni nelle Filippine. La pioggia non ha frenato la fede dei filippini, resa ancora più forte dall'occasione. Nell'isola la terza domenica di gennaio coincide infatti con la festa del santo Nino (ossia Gesù bambino).
DISCORSO AI GIOVANI. Prima della messa conclusiva Bergoglio ha incontrato circa 30mila giovani nel campus dell'università Santo Tomas. Il pontefice nel suo discorso ha fatto riferimento agli ultimi della terra e in particolare ai bambini abbandonati e abusati. Non ha risparmiato critiche alla «compassione mondana che al massimo ci fa mettere la mano in tasca e dare una moneta».
Ha rivolto poi un monito ai giovani, bombardati da troppe informazioni e catturati all'interno di un sistema mediale onnipervasivo: «Oggi con tanti media siamo informati, iperinformati. È male? No, è buono e può aiutare, però c'è il reale pericolo di vivere accumulando informazioni, abbiamo molte informazioni, ma non sappiamo cosa farne, corriamo il rischio di diventare un museo di giovani che ha molte cose ma non non sa cosa farne.
GLI ULTIMI DELLA TERRA. Agli ultimi si è riferito anche il cardinale Tagle, intervenuto durante la funzione per salutare e omaggiare il papa: «A nome dei bambini di strada, degli orfani, delle vedove, dei senza casa, dei baraccati, degli operai, dei contadini, del popolo dei pescatori, dei malati, degli anziani abbandonati, delle famiglie delle persone scomparse, delle vittime di discriminazioni, violenze, abuso, sfruttamento, tratta di esseri umani, dei lavoratori filippini migranti e delle loro famiglie, dei sopravvissuti alle calamità naturali e ai conflitti armati».
LA FAMIGLIA IN PERICOLO. Durante la messa conclusiva Bergoglio è ritornato su uno dei temi a lui più cari: quello relativo al peccato e alle disuglianze create da una società ingiusta. Il problema sono - ha detto - le «strutture sociali che perpetuano povertà, ignoranza e corruzione».
Un passaggio è stato dedicato anche al ruolo della famiglia, messa in pericolo - ha detto il pontefice - da «attacchi insidosi e programmi contrari a ciò che abbiamo di vero e sacro».

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