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EPIDEMIA 19 Gennaio Gen 2015 1921 19 gennaio 2015

Ebola, diminuisce il numero dei casi: ospedali Usa vuoti

Il Washington Post: «L'intervento americano quando era già troppo tardi per molte vittime in Liberia».

 

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Un malato di ebola.

Buone notizie in arrivo sul virus Ebola. La lotta all'epidemia in Africa occidentale è stata una delle priorità del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha inviato 3mila soldati in Liberia per contribuire alla lotta al virus con la costruzione di ospedali da campo. Ma, nel corso dei mesi, i centri hanno visto pochissimi, o addirittura nessun, paziente affetto dalla malattia: un chiaro segno che il virus aveva aveva iniziato a placarsi. Secondo quanto ha riferito il Washington Post, anche se le future riacutizzazioni della malattia sono possibili, gli ospedali da campo quasi vuoti raccontano la storia di una risposta aggressiva militare e civile americana che si è verificata troppo tardi per aiutare la maggior parte degli oltre 8.300 liberiani che si sono infettati.
UN CASO AL GIORNO IN LIBERIA. La scorsa settimana, è stata registrata una media di meno di un nuovo caso segnalato in Liberia al giorno. «Se li avessero costruiti quando ne avevamo bisogno, non sarebbero sembrati troppo. Ma sono arrivati troppo tardi», sostiene Moses Massaquoi, che gestisce i casi di Ebola per conto del governo liberiano.
ALTRI OSPEDALI IN COSTRUZIONE. A settembre era impossibile prevedere la diminuzione dei casi di Ebola, quando il Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie ha suggerito uno scenario peggiore con 1,4 milioni di vittime in Africa occidentale. Quando il primo ospedale da campo Usa ha aperto, a novembre, c'erano meno di 100 casi a settimana, una netta diminuzione rispetto a più di 300 che si verificavano regolarmente. A dicembre, erano scesi a meno di 30. E ora, anche se la maggior parte di quegli ospedali non hanno pazienti, l'Unicef continua a costruirli.

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