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CRONACA 19 Gennaio Gen 2015 1735 19 gennaio 2015

Ivrea, 61enne muore di fame per «purificarsi»

Ritrovati biglietti che spiegano il gesto. Indagini per accertare se fosse legato a sette religiose.

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Un'auto dei carabinieri.

Un uomo di 61 anni di Issiglio, nella zona di Ivrea, trovato cadavere nella sua abitazione sabato 17 gennaio, si è lasciato morire di fame nella sua abitazione seguendo «un percorso di purificazione».
Gli investigatori, che stanno indagando sul caso, vogliono accertare se Alain René Francois Fourré, originario di Niort, in Francia, fosse legato ad una qualche setta religiosa.
IL MEDICO LEGALE: «LUNGO DIGIUNO». Sono stati trovati dei biglietti lasciati dall'uomo in cui si parla di un non meglio precisato 'percorso di purificazione'. Il medico legale ha infatti stabilito che a ucciderlo è stato un lungo digiuno.
La casa dell'uomo assomiglia a una sorta di tempio: fontane con l'acqua, percorsi in pietra con simboli mistici, totem all'ingresso, vicino al cartello «Joyaume», (l'angolo della gioia).
RICOVERATA LA COMPAGNA. A dare l'allarme, e a riferire per prima del suo «percorso di purificazione», è stata la compagna dell'uomo, di nazionalità francese, Claire Marie Gichard, 48 anni, a sua volta ricoverata in ospedale in stato di forte denutrizione. La donna, un'infermiera originaria di Saint Etienne, ha un suo sito internet denominato Claire Savenca, dove informa di essere specializzata in «guarigioni attraverso i suoni». Secondo quanto riferito in paese, Alain e Claire erano conosciuti come «sacerdoti» da una piccola e non meglio definita «comunità dei boschi» che vive nei dintorni di Rueglio, paese sulle colline del Canavese non lontano da Issiglio. Nella comunità, nota per organizzare «la festa danzante della luna piena», i due «sacerdoti» sarebbero stati conosciuti come Claire Savenca (la sacerdotessa) e DjEsael (il sacerdote). La comunità, peraltro, ha un suo blog, denominato Ravenwood, dove illustra le verità della vita a pieno contatto con la natura.
CASA-TEMPIO CON RICHIAMI SIMBOLICI. La villetta di Issiglio era stata trasformata da Alain Fourré in una sorta di tempio. Molti, in giardino, i simboli a cui richiamarsi nei momenti di meditazione: oltre alla vasca della purificazione, un braciere per il «fuoco della purificazione», e una sorta di totem blu. Il tutto segnalato da un percorso in pietra, disseminato di richiami simbolici.

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