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PREOCCUPAZIONE 19 Gennaio Gen 2015 1130 19 gennaio 2015

Napoli, snodo per falsificazione di documenti per terroristi

Secondo la procura il capoluogo campano sarebbe uno dei centri di produzione di passaporti contraffatti.

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Due miliziani dell'Isis.

In piena emergenza terrorismo emergono aspetti preoccupanti per la città di Napoli.
Secondo numerose inchieste condotte dai magistrati della procura locale con Ros e Digos il capoluogo partenopeo sarebbe una tappa di transito per molti personaggi di spicco del terrorismo islamico.
Il motivo? Secondo il Corriere dela Sera sotto il Vesuvio c’è la principale centrale europea di produzione e distribuzione dei documenti falsi e possono essere garantite coperture e nascondigli.
DA NAPOLI PASSÒ UN TERRORISTA DI MADRID. Da Napoli, per esempio, è passato uno dei terroristi implicati nell’attentato di Madrid.
«Fu fermato insieme ad alcuni camorristi dei clan di Secondigliano proprio poco tempo prima della tragedia», ha spiegato Michele Del Prete, magistrato della dda di Napoli che per lungo tempo si è occupato di antiterrorismo.
Sempre a Napoli c’è stato uno dei primi casi di 'collaboratori si giustizia' di un aderente ad una cellula terroristica islamica.
Secondo Del Prete «il suo contributo è stato fondamentale perché ci ha permesso di ricostruire dall’interno una serie di caratteristiche delle organizzazioni terroristiche islamiche che hanno basi in Italia».
CONTATTI CAMORRA-TERRORISMO. Non mancano tracce di contatti tra i clan della camorra e i terroristi.
Secondo i cablogrammi di Wikileaks, l’Fbi ritiene che il denaro della droga di ‘ndrangheta e camorra finanzi gruppi terroristici armati attraverso il traffico di droga.

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