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DOPO LE POLEMICHE 19 Gennaio Gen 2015 2013 19 gennaio 2015

Papa Francesco: «Nessun pugno, ma niente provocazioni»

Bergoglio torna a parlare della libertà di espressione: «Va accompagnata alla prudenza».

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Papa Francesco.

Le sue parole di alcuni giorni fa sul pugno che anche un amico si può aspettare hanno fatto il giro del mondo.
Così al ritorno da Manila i giornalisti hanno chiesto chiarimenti a papa Bergoglio sul tema libertà di fede e di espressione, che ha chiarito: «Nessun pugno, ma neppure provocazioni, serve prudenza».
«In teoria», ha detto Francesco, «possiamo dire che una reazione violenta davanti una offesa, a una provocazione, in teoria se è una cosa buona, non si deve fare, in teoria. Possiamo dire quello che il vangelo dice, dobbiamo dare l'altra guancia, in teoria possiamo dire che noi capiamo la libertà d'esprimere. E questo è importante, nella teoria siamo tutti d'accordo. Ma siamo umani e c'è la prudenza che è una virtù della convivenza umana».
«CHI PROVOCA SCATENA UNA REAZIONE». «Io» - ha insistito - «non posso provocare, insultare una persona continuamente perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta, ma questo è umano. Dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico deve essere prudente. Una maniera di dire che deve essere educata».
«LIBERTÀ ACCOMPAGNATA DA PRUDENZA». «La prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti, io posso andare fino a voi, posso andare di là, di qua. Io questo volevo dire che in teoria siamo tutti d'accordo, c'è libertà di espressione..una reazione violenta non è buona, è cattiva sempre, ma nella pratica fermiamoci un po', perché siamo umani, rischiamo di provocare gli altri. Per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza», ha concluso papa Francesco.

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