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PERICOLO 19 Gennaio Gen 2015 1856 19 gennaio 2015

Terrorismo, quattro persone segnalate in Liguria

Monitoraggio della Digos su giovani nordafricani. Allerta anche nelle carceri per rischio di reclutatori.

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Due miliziani dell'Isis.

Tre, quattro soggetti a rischio espulsione.
E altri dossier pronti per essere spediti al Viminale.
L'allerta è arrivata dall Liguria dove, dopo gli attentati in Francia, il livello di attenzione è sempre più alto.
INFORMATIVE DA DIGOS. Nel corso di gennao gli uomini della Digos di Genova hanno mandato al ministero dell'Interno una serie di informative: tre, quattro soggetti monitorati che potrebbero essere pericolosi per il nostro Paese.
Non si tratta di richieste di espulsione ma, fanno sapere da ambienti investigativi, relazioni su un lavoro di intelligence che va avanti da mesi.
SOGGETI NORDAFRICANI. I soggetti monitorati sarebbero nordafricani, sotto i quaranta anni, da almeno cinque anni in Italia ma in alcuni casi per un periodo già superiore ai dieci.
Per gli agenti ci sarebbero «motivi di sicurezza dello Stato in ordine alla prevenzione del terrorismo».
PROSELITISMO IN RETE. E altrettanti 'fascicoli' stanno per essere chiusi e spediti al ministro Angelino Alfano. A queste persone, gli inquirenti sono arrivati seguendone le tracce su internet, o dalle frequentazioni.
Il proselitismo, secondo gli investigatori, viaggia attraverso la rete: da Facebook a Twitter, passando per siti che durano sul web lo spazio di una giornata, giusto il tempo di 'rimandare' ad altre pagine ancora e poi essere chiusi.
Difficilissimo tenerle sotto controllo, proprio per la quantità di pagine ma anche per la rapidità con cui spariscono da internet.
CONTROLLO SU ARRIVO IMMIGRATI. Ma l'attenzione in Liguria non si concentra solo sulle pagine web. Vengono costantemente controllati gli immigrati in arrivo Liguria dopo il loro sbarco sulle coste italiane e sono stati messi sull'avviso anche i direttori dei carceri regionali.
Allerta massima anche nelle case circondariali per la possibile presenza di reclutatori tra i detenuti.
ALLERTA A MARASSI. Nel solo carcere di Marassi, ad esempio, le persone originarie dell'area maghrebina rappresentano quasi il 40 per cento della popolazione carceraria.
Tra di loro, spiegano gli investigatori, potrebbero nascondersi fanatici, reclutatori.
La procura di Genova ha un solo fascicolo aperto al momento per l'articolo 270 bis, la norma che regola e punisce l'associazione con finalità di terrorismo anche internazionale.
Nel fascicolo sono scritti i nomi di Giuliano Ibrahim Delnevo e Umar Andrea Lazzaro, oltre a quelli di tre magrebini
Il primo era partito per la Siria dove poi sarebbe morto durante la battaglia di al Qusayr.

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