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TERRORISMO 20 Gennaio Gen 2015 1818 20 gennaio 2015

Al Qaeda, video tutorial per sfuggire agli 007

In una clip consigli per non essere intercettati. Fondati sulle rivelazioni del Datagate.

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Al Qaeda va a scuola da Edward Snowden. Con un video pubblicato sui suoi canali e rilanciato dal Daily mail, la rete terroristica jihadista ha deciso di istruire i suoi militanti su come dribblare i servizi segreti occidentali.
FILMATO DI SETTE MINUTI. Si tratta di un filmato di sette minuti e mezzo in cui vengono mostrate le tecniche per impedire alle spie “infedeli” di intercettare le chiamate e rintracciare la provenienza delle stesse.
Nel video viene fatta una lista dei Paesi occidentali i cui servizi segreti monitorano l'attività jihadista e delle grosse compagnie informatiche che collaborano con loro, e un elenco di software da utilizzare per proteggersi dagli occhi degli agenti segreti, con tanto di fonte sul web da cui scaricarli.

Il video è in arabo, ma con sottotitoli in inglese, e comincia con un'introduzione piuttosto eloquente: «Vi mostreremo alcune tecniche utilizzate dal nemico per intercettarvi e daremo un'occhiata a qualche moderna tecnologia di guerra».
Poi si entra nel vivo della lezione: «Tutte le compagnie di telefonia mobile utilizzano lo stesso software, il vostro dispositivo è costantemente in contatto col ripetitore più vicino. Quando vi spostate, le vostre coordinate sono tracciate e conservate. Tutte le vostre chiamate, i vostri messaggi, la cronologia su internet è archiviata nello stesso posto. Le spie hanno accesso a questi file e possono venire a conoscenza della vostra routine quotidiana, dei vostri amici, di ciò che progettate di fare domani notte in quell'edificio alto...».

Uno screenshot del video tutorial dell'Isis.

Bisogna stare attenti, perché «ogni mujahed (combattente, ndr) che non prende le giuste precauzioni diventa uno strumento nelle mani del nemico. Con il suo telefono, il suo tablet o il suo computer, il nemico può ascoltare e registrare tutte le vostre conversazioni e i vostri incontri».
Tutto questo, però, può essere girato a proprio vantaggio: «Avete il potere di far conoscere alle spie ciò che volete che sappiano», spiega il video.

Gli jihadisti spiegano come non fare intercettare lo smartphone.

Poi prosegue con i consigli su come aggirare la sorveglianza occidentale: «Una casa sicura deve essere in una città affollata e avere più di un ingresso. Dovete conoscere sempre ciò che vi circonda e tenere la testa bassa, perché le telecamere sono dappertutto. Tenete un posto fisso e speciale per utilizzare internet e il telefono. Se siete sorvegliate faranno qualsiasi cosa per prendervi».
Insomma, le paure dei governi di Londra e Washington sembrano essere realtà. Le rivelazioni di Snowden hanno davvero reso più 'smart' i terroristi, che ora hanno nuovi strumenti per combattere la loro guerra. Il collegamento è reso ancora più evidente dagli screenshot di articoli che parlano del Datagate riportati nel video di al Qaeda.

Nel video l'Isis spiega che «una casa sicura deve essere in una città affollata e avere più di un ingresso»

Intervistato dal Daily mail, Adrian Culley, ex detective dell'unità crimini informatici della polizia metropolitana di Londra, ha affermato: «È chiaro che le rivelazioni di Snowden hanno fatto crescere la priorità della sicurezza informatica nelle menti dei terroristi. Siamo nel mezzo di una corsa all'armamento cibernetico con i terroristi, e le agenzie di sicurezza devono essere sempre un passo avanti ai jihadisti, che devono poter sperare solo nella fortuna per poter mettere a segno un attacco».

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