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POLEMICA 20 Gennaio Gen 2015 1233 20 gennaio 2015

Avellino, giacche luminose agli immigrati

Avellino, giubbotti catarifrangenti per gli immigrati. Il sindaco: «Non sanno il codice della strada».

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Alcuni immigrati.

Di sera, in provincia di Avellino, bisogna usare un giubbotto catarifrangente, ma solo se si è immigrati. È destinato a far discutere l'ultimo provvedimento del sindaco, secondo cui gli extracomunitari che si spostano a piedi nel tardo pomeriggio o di sera dovranno indossare un giubbotto catarifrangente.
L'ordinanza del sindaco di Flumeri (Avellino), Angelo Lanza, è stata adottata dopo il ripetersi di incidenti stradali, anche mortali, sulla ex statale 91, dove sorge la struttura alberghiera che ospita 44 immigrati richiedenti asilo.
«NON È DISCRIMINATORIO». «Non mi ha mai sfiorato l'idea di mettere in atto un provvedimento discriminatorio: l'ordinanza che ho firmato ha il solo obiettivo di evitare il ripetersi di incidenti sempre più frequenti su quella strada, alcuni dei quali anche recentemente hanno fatto registrare tragiche conseguenze», ha spiegato Lanza, 36 anni, commercialista.
DOPO L'INCIDENTE MORTALE. L'ordinanza è stata accelerata dopo l'investimento mortale avvenuto la scorsa settimana di un anziano imprenditore del posto, investito da un'auto. Il provvedimento è stato notificato alla cooperativa locale che assiste gli extracomunitari, tutti giovani provenienti da paesi africani e in attesa di asilo politico: «Da tempo», ha aggiunto il sindaco, «avevo chiesto alla cooperativa di farsi carico della sicurezza dei nostri ospiti e di quella degli automobilisti, ma le sollecitazioni verbali sono cadute nel vuoto. Per questa ragione, ho predisposto l'ordinanza».
«NON CONOSCONO IL CODICE DELLA STRADA». Che dovrà essere rispettata dagli extracomunitari e non dagli altri cittadini di Flumeri: «Non essendo italiani», ha spiegato Lanza, «non conoscono il codice della strada che, anche per i miei concittadini, impone una serie di precauzioni, come quella appunto di rendersi visibili agli automobilisti soprattutto se da pedoni percorrono una strada poco illuminata».
IL CONTRASTO CON LA PROVINCIA. La strada in questione è l'ex Statale 91 che attraversa il centro abitato di Flumeri. A chi gli fa notare che probabilmente il problema della sicurezza va affrontato provvedendo ad illuminare la strada, il sindaco replica allargando le braccia: «Da quando è stata trasferita alle competenze della Provincia, gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione sono sempre più rari. Ho più volte sollecitato l'amministrazione provinciale ad intervenire, segnalando i numerosi incidenti e investimenti che si verificano su quella strada. Hanno promesso interventi che ancora non vengono realizzati».

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