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ESTERI 20 Gennaio Gen 2015 0637 20 gennaio 2015

India, liberati Bruno e Boncompagni

Accusati dell'omicidio di un amico. Annullata la condanna all'ergasotolo.

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Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni.

La Corte suprema indiana ha annullato il 20 gennaio la condanna all'ergastolo di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, pronunciata dall'Alta corte dell'Uttar Pradesh, disponendone l'immediata liberazione.
ACCUSATI DI OMICIDIO. La sezione n.12 della Corte suprema, presieduta da Anil R. Dave, ha dichiarato che «la sentenza dell'Alta corte è messa da parte» e ha stabilito che gli autori dell'appello «siano subito rimessi in libertà».
L'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini, presente in aula, ha espresso «grande soddisfazione per il risultato ottenuto», e ha telefonato personalmente a casa delle due famiglie per comunicare la notizia.
Bruno e Boncompagni erano in carcere dal febbraio 2010 con l'accusa di aver ucciso a Varanasi il loro compagno di viaggio Francesco Montis.
Subito dopo aver appreso la decisione della Corte suprema di annullare la condanna l'ambasciata d'Italia ha avviato le procedure per ottenere il loro rilascio dal carcere e disporne il rientro in Italia.
UN GIORNO PER LA FORMALIZZAZIONE. La madre di Bruno, Marina Maurizio, è stata subito informata dell'esito favorevole del ricorso, mentre i legali della famiglia si sono messi al lavoro per ottenere copia della sentenza con cui chiedere alle autorità giudiziarie e penitenziarie dell'Uttar Pradesh il rilascio dei due italiani dal carcere di Varanasi.
È possibile che per finalizzare queste procedure siano necessarie almeno 24 ore, dopodiché, una volta riottenuti i passaporti, sarà possibile farli rientrare in Italia. Fonti legali indiane hanno indicato che «in teoria» la Procura dell'Uttar Pradesh potrebbe chiedere in esxtremis una «review» (revisione) della sentenza di annullamento della condanna all'ergastolo, ma che tale ipotesi «è praticamente esclusa».
IN ITALIA ENTRO IL FINE SETTIMANA. «L'ambasciatore Mancini che ha seguito la vicenda e che ringrazio immensamente li porterà da Varanasi e Delhi. Quindi farà loro i documenti. Li imbarcherà su un aereo e torneranno a casa presto, forse già entro il fine settimana», ha detto la madre di Tomaso Bruno.
«Ormai avevamo perso ogni speranza», ha detto Romano Boncompagni, un ex maresciallo in pensione. «Anche perché non abbiamo grandi mezzi, e senza mezzi in India è difficile».

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