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GIUSTIZIA 20 Gennaio Gen 2015 1740 20 gennaio 2015

Rai, la Cassazione respinge il ricorso di Berlusconi contro Travaglio

L'intervista del giornalista a Satyricon «non diffamatoria». L'ex premier chiedeva 10 mln di danni.

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Un fermo della trasmissione andata in onda il 14 marzo 2001 sulla Rai con l'intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio.

Respinto dalla Cassazione il ricorso con il quale l'ex premier Silvio Berlusconi ha chiesto ai supremi giudici di affermare il suo diritto a ricevere circa 10 mln di euro di risarcimento danni da diffamazione per l'intervista del 14 marzo 2001 su Rai2 nella quale Daniele Luttazzi a Satyricon intervistava Marco Travaglio sul libro L'odore dei soldi sulla storia del leader di Fi e delle inchieste che lo hanno coinvolto.
Per la Cassazione si è trattato di cronaca, critica politica e satira legittime.
CONFERMATO IL VERDETTO IN APPELLO. Con questa decisione la Cassazione ha confermato la correttezza del verdetto emesso dalla Corte di Appello di Roma il 18 ottobre del 2006 che, come accaduto in primo grado, aveva respinto la richiesta risarcitoria di Berlusconi.
In modo conforme alle regole del diritto di cronaca e critica, è da escludere che Travaglio - sottolinea la Cassazione - avesse «inteso accusare in modo subdolo l'on. Berlusconi di biechi interessi privati, di illeciti societari e di collusione con la mafia» avendo invece voluto «stigmatizzare, sicuramente con toni forti, sarcastici e sdegnati» il comportamento del candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri, che «non aveva ritenuto necessario chiarire nelle opportune sedi... alcune vicende della sua attività imprenditoriale oggetto di indagini penali».
«SOLO SATIRA». Alle ulteriori obiezioni del leader di Forza Italia che ha insistito nel ricorso in Cassazione a sostenere che la trasmissione aveva «scopo non satirico ma politico», la Suprema Corte replica che «l'uno scopo, di per sé, non esclude l'altro, potendo convergere entrambi a definire l'ambito della satira politica» quale è quello di una trasmissione come Satyricon «caratterizzata dall'intento di porre all'attenzione del telespettatore alcuni momenti della vita sociale e politica italiana, sottolineandone le contraddizioni e gli aspetti a volte anche negativi».
«CORRETTO ANCHE IL COMPORTAMENTO DI LUTTAZZI». Corretto e 'conforme' ai canoni della satira è stato ritenuto anche il comportamento di Luttazzi che «nel dirigere l'intervista, si è avvalso degli strumenti tipici» di questo genere, compresa la mimica. Il ricorso dell'ex premier era rivolto anche contro la Rai, Carlo Freccero, Ballandi entertainmenti e Luttazzi che, poi, insieme a Michele Santoro e Enzo Biagi, fu cacciato dalla televisione pubblica dopo l''editto bulgaro' di Berlusconi. Ora il leader di Fi deve pagare in favore della Rai 10 mila e 200 euro per le spese legali del giudizio di Cassazione.

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