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CRONACA 20 Gennaio Gen 2015 2100 20 gennaio 2015

Roma, esplosione in un palazzo: un morto e 21 feriti

Deflagrazione provocata da un'anziana sfrattata, poi arrestata: «Non sono pentita».

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Il palazzo esploso in via Galati a Roma.

Sfrattata a 82 anni, per vendicarsi avrebbe fatto saltare in aria l'appartamento in cui non aveva più diritto a stare, provocando un morto, un operaio 50enne e almeno 21 feriti nel palazzo.
Sarebbe stata questa la causa dell'esplosione avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 gennaio in un condominio a Roma, in via Galati, alla periferia Est.
IPOTIZZATO REATO STRAGE. La tesi è confermata da un biglietto trovato dalla polizia su un'auto vicino al palazzo: «Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri».
L'anziana, Giovannina Serra, nel corso della serata del 20 gennaio è stata rintracciata e fermata dalla polizia.
LA RESPONSABILE: «NON SONO PENTITA». «Quando ha visto i poliziotti la donna, 82enne di origine sarda, ha anche opposto resistenza e avrebbe detto di «non essere pentita». Per gli investigatori la donna, sotto sfratto dall'appartamento da cui è partita la deflagrazione, sarebbe la responsabile dell'accaduto.
L'anziana, sottoposta a fermo per omicidio e strage, si trova ora negli uffici del commissariato di San Basilio per essere ascoltata. I sospetti si sono concentrati su di lei fin dalle prime ore del mattino. Nell'abitazione al primo piano, chiusa a chiave, i vigili del fuoco hanno trovato una bombola del gas con la manopola aperta, posizionata nei pressi dell'ingresso. Si è così ipotizzato che fosse partita da lì la deflagrazione. Dai controlli sui contatori del gas dell'edificio non è, infatti, emersa nessuna anomalia.
Per chi indaga, alla base del gesto ci sarebbe la forte contrarietà da parte della donna a dover lasciare la casa in cui aveva abitato per circa 20 anni. L'anziana aveva ricevuto un'ingiunzione di sfratto e l'appartamento sarebbe dovuto ritornare nella disponibilità dei proprietari in settimana.
BOMBOLA DI GAS LASCIATA APERTA. Lo scoppio ha sconvolto il quartiere intorno a viale Palmiro Togliatti, con successivo incendio, scene impressionanti, con alcuni condomini saltati giù dalle finestre per salvarsi e danni alle auto in strada.
Sul posto sono arrivati ambulanze, vigili del fuoco e la polizia.
L'esplosione sarebbe stata provocata da una bombola del gas in un appartamento vuoto al primo piano, secondo le prime indagini, quello abitato fino a poco tempo fa dall'ottantenne poi sfrattata.
VITTIMA SOFFOCATA DAL FUMO. La vittima è un napoletano che abitava al piano di sopra; sembra che abbia tentato di rifugiarsi in un bagno senza finestre al propagarsi delle fiamme, finendo soffocato dal fumo perché la ventola non è bastata.
Dei 14 feriti alcuni sono stati trasportati in codice rosso per fratture e intossicazioni; altri hanno raggiunto i pronto soccorso con mezzi propri.
Sono stati gli inquilini del palazzo a riferire di quella signora anziana sotto sfratto che non voleva lasciare la casa.
Una donna con comportamenti bizzarri o preoccupanti, come quando bruciò una poltrona sul balcone, hanno raccontato.
I proprietari dell'appartamento conteso avrebbero dovuto rientrarne in possesso tra due giorni, il 22 gennaio, secondo la questura.
Il 3 gennaio dalla casa dell'anziana era stata segnalata una fuga di gas ed era stata interrotta l'erogazione.

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