Ticket Sanita 130527162412
MONITO 20 Gennaio Gen 2015 1445 20 gennaio 2015

Sanità, Corte dei Conti: «Senza investimenti a rischio livelli minimi di assistenza»

La magistratura contabile: «Allarme per servizi domiciliari, possibile emergenza al Sud».

  • ...

Pazienti in fila all'ufficio ticket.

Senza investimenti in Sanità, soprattutto nell'ambito dell'assistenza domiciliare e territoriale e in quello dell'ammodernamento tecnologico e infrastrutturale, l'attuale assetto dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) potrebbe essere a rischio, portando a deficit di assistenza che potrebbero essere più marcati, in particolar modo, nelle regioni del Sud, dove è più frequente una carenza nell'offerta di servizi sanitari.
ALLARME DA RELAZIONE CORTE DEI CONTI. A lanciare l'allarme, a poche ore dalla presentazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza annunciata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e sul quale sono a lavoro anche le Regioni, è la Corte dei Conti, nella Relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013.
Dopo i tagli lineari su alcune importanti voci di bilancio (farmaceutica, personale, acquisto di prestazioni sanitarie da privati accreditati), che hanno portato a un costante e progressivo riassorbimento dei deficit e a una contrazione complessiva della spesa sanitaria pari al 2,8% dal 2010 al 2013 (con una riduzione pari a 3.176 milioni) secondo la Corte ulteriori risparmi, ottenibili con un aumento dell'efficienza, soprattutto se non reinvestiti in ambiti in cui è più carente l'offerta di servizi sanitari, come ad esempio l'assistenza territoriale e domiciliare oppure l'ammodernamento tecnologico e infrastrutturale «potrebbero rendere problematico il mantenimento dell'attuale assetto dei Lea , facendo emergere, nel medio periodo, deficit assistenziali, più marcati nelle Regioni meridionali, dove sono relativamente più frequenti tali carenze».
SERVE «PIANO DI INVESTIMENTI». Per ridurre la sperequazione tra Nord e Sud secondo la Corte, occorre programmare «nuove risorse per un nuovo piano nazionale di investimenti» un tema già affrontato nel nuovo patto della salute siglato il 10 luglio 2014 e che prevede sugli investimenti e l'ammodernamento tecnologico che il governo si impegni ad assicurare alle Regioni.
Nell'«ambito del complessivo finanziamento allocato sul comparto degli interventi infrastrutturali» per i magistrati contabili occorrono adeguate risorse finanziarie, purché non incompatibili con il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica.
Dalla relazione arriva inoltre anche il suggerimento di operare un processo di revisione della spesa sanitaria «più selettivo e reinvestire risorse nei servizi sanitari più carenti, traendole dai settori dove vi sono ancora margini di inefficienze da recuperare, come nell'ambito degli acquisti di beni e servizi non effettuati mediante ricorso a centrali regionali d'appalto o a specifiche convenzioni».

Correlati

Potresti esserti perso