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ESTERI 20 Gennaio Gen 2015 1936 20 gennaio 2015

Usa-Cuba, dopo il disgelo aumento degli immigrati in fuga via mare

Dopo l'annuncio di Obama intercettate 481 persone. Registrato un incremento del 117% rispetto al 2013. 

 

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Barack Obama.

Il numero di cubani che tenta di attraversare a nuoto i 90 chilometri di acqua che separano l'isola dagli Stati Uniti è aumentato notevolmente in seguito all'accordo tra i due governi per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche. Lo ha riferito Foreign Affairs citando i dati della Guardia costiera.
INTERCETTATE 481 PERSONE. Da quando il presidente Usa, Barack Obama, ha annunciato il disgelo con Cuba, a dicembre 2014, 481 persone sono state intercettate dalla Guardia Costiera in mare o subito dopo lo sbarco: un incremento del 117% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mentre a gennaio sono stati 96.
Secondo i funzionari l'aumento è dovuto alle indiscrezioni in base alle quali gli Usa vogliono cambiare la cosiddetta legge 'Cuban Adjustment Act' che prevede la policy 'Wet foot, dry foot', che consente agli immigrati cubani che mettono piede sul suolo americano di rimanere e dopo un anno cominciare la pratica per ottenere la cittadinanza; mentre coloro che vengono presi in mare sono rispediti indietro.
CAMBIAMENTI DELLE POLITICHE «IMMINENTI». «Anche se i cambiamenti delle politiche americane verso Cuba non sono stati annunciati c'è la percezione che siano imminenti», ha scritto nel suo rapporto il capitano della Guardia Costiera, Pat DeQuattro. Un fatto che ha portato molti cubani a rischiare la via del mare per entrare negli Usa anche dopo la notizia della missione di una delegazione americana all'Avana. Tuttavia, secondo Arturo Lopez-Levy, ricercatore nel governo di Raul Castro, la riforma non è una delle priorità nei negoziati: «Il Cuban Adjustment Act non è il principale problema nei rapporti tra i due Paesi», ha affermato. «Anche se dovesse cambiare, non ci sarà un calo di immigrati illegali da Cuba. Si assisterà invece alla creazione di un altro gruppo di immigrati che vive nell'ombra. E questo non è buono ne' per gli Usa, ne' per l'Avana», ha aggiunto.

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