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GIUSTIZIA 21 Gennaio Gen 2015 0719 21 gennaio 2015

Camorra, blitz contro i Casalesi: 24 arresti

Operazione della Dia. Appalti truccati a Caserta, con l'appoggio di politici.

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Un agente della Direzione investigativa antimafia.

Blitz della Dia di Napoli che il 21 gennaio ha arrestato 24 persone nell'ambito di un'inchiesta su appalti truccati delle Asl di Caserta aggiudicati a imprese del clan dei Casalesi, con l'appoggio di politici e amministratori pubblici. In corso anche numerosi sequestri di società e di beni.
ARRESTI ANCHE A VERONA. Gli arresti sono stati fatti nelle province di Caserta, Napoli e Verona. E in manette è finita anche Elvira Zagaria, sorella del boss Michele e figura centrale del clan.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d' ufficio. L'inchiesta riguarda una serie di presunti appalti truccati indetti dall' Azienda Sanitaria Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta.
Secondo quanto emerso dalle indagini, vi era «la piena operatività» del clan di camorra Zagaria, fazione del clan dei Casalesi che opera a Casapesenna (Caserta), e «una pervasiva e consolidata rete di connivenze e collusioni venutasi a creare, sotto la regia dei boss della camorra casertana, tra appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell'imprenditoria».
SEQUESTRATI IMMOBILI E AZIENDE. Nell'operazione sono state inoltre poste sotto sequestro preventivo quattro ditte (Odeia srl, R.D. Costruzioni, Luigi Iannone e Salvatore Cioffi), 18 immobili, undici terreni, un box auto, tre autovetture e quote societarie per un valore di 12 milioni di euro.
Negli ultimi anni - stando sempre ai risultati delle indagini - il clan si era infatti gradualmente infiltrato nel tessuto politico-amministrativo della struttura sanitaria casertana, trasformandosi in «un complesso apparato in grado di gestire gli affidamenti dei lavori pubblici in assoluta autonomia, potendo contare sul potere derivante dalla preminente matrice mafiosa».
L'attività del clan nella struttura sanitaria è stata ricostruita dagli investigatori con testimonianze, documenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, registrazioni audio e video.
ARRESTATI DUE POLITICI DI FORZA ITALIA. Vi sono anche due esponenti politici di Forza Italia fra i destinatari dei provvedimenti cautelari. Si tratta di Angelo Polverino, all'epoca dei fatti consigliere regionale, già coinvolto in altre vicende giudiziarie, e del consigliere provinciale Antonio Magliulo.

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