MEDIO ORIENTE 21 Gennaio Gen 2015 0712 21 gennaio 2015

Israele, passeggeri pugnalati sul bus

Ferite 12 persone. Arrestato il terrorista: è un palestinese. Hamas: «Atto eroico». Netanyahu attacca Abu Mazen. Foto.

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Un nuovo attentato terroristico ha colpito la mattina di mercoledì 21 gennaio Tel Aviv: un palestinese, entrato illegalmente in Israele, ha ferito a coltellate prima su un autobus e poi per strada almeno 12 israeliani di cui tre sono ora in gravi condizioni (guarda le foto).
L'uomo - Hamza Muhammed Hassan Matrouk (23 anni), del campo profughi di Tulkarem, Nord della Cisgiordania - ha tentato la fuga ma è stato ferito alle gambe dai colpi di pistola di un poliziotto e quindi catturato.
NETANYAHU ATTACCA ABU MAZEN E HAMAS. A poca distanza di tempo dal fatto, il premier Benyamin Netanyahu ha attaccato il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen, addossandogli la responsabilità di quanto avvenuto. «L'attacco di Tel Aviv è la diretta conseguenza della velenosa campagna di incitamento del presidente Abu Mazen contro gli ebrei e il loro Stato. Questo stesso terrorismo sta cercando di attaccarci a Parigi, Bruxelles e ovunque», ha dichiarato.
HAMAS: «AZIONE EROICA». Poi si è scagliato contro Hamas, che da Gaza ha definito l'azione di Matrouk «eroica e coraggiosa»: «Hamas, partner di Abu Mazen nel governo di unità, affrettatasi a lodare questo attacco, è la stessa che ha annunciato di voler citare in giudizio Israele alla Corte Penale Internazionale all'Aja».

FENDENTI A PENDOLARI E PASSANTI. Matrouk, secondo quanto reso noto dallo Shin Bet, (il servizio di sicurezza interno di Israele), durante l'interrogatorio ha motivato il suo attacco con la guerra di Gaza, con le tensioni sulla Spianata delle Moschee e con i «programmi radicali della tivù islamista».
Arrivato a Tel Aviv - ha ricostruito la polizia - è salito intorno alle 7.30 (ora locale) alla vecchia stazione centrale sulla linea 40, una delle più affollate. All'altezza dell'incrocio Maariv, nel cuore della città, ha cominciato a menare fendenti all'impazzata sui passeggeri, molti dei quali pendolari, e sull'autista stesso. L'autobus a quel punto si è fermato e la gente è scappata in strada in preda al panico.
Anche Matrouk è sceso dal mezzo, tentando di dileguarsi. In strada, come mostra un video diffuso dai media, ha però continuato a colpire i passanti proseguendo nel parapiglia. Individuato da poliziotti della guardia penitenziaria - una loro unità si trovava per caso sul posto - è stato inseguito e infine colpito ad una gamba.
ATTENTATO SIMILE AGLI ATTACCHI DEI 'LUPI SOLITARI'. Secondo l'agenzia palestinese Maan, Matrouk non sarebbe affiliato a nessuna fazione politica. Ma l'attentato (l'ultimo del genere a Tel Aviv è avvenuto nello scorso novembre con un soldato accoltellato a morte) è sembrato riproporre - secondo alcuni commentatori - il fenomeno dei 'lupi solitari' che colpiscono alla cieca in mezzo alla gente ed ha immediatamente rialzato l'allarme in Israele.
Gli stessi commentatori fanno notare che questo tipo di attacchi sembra destinato a riproporsi e che va combattuto soprattutto con il lavoro di intelligence, ma che è importante non lasciare spazio al panico.
Tuttavia è sull'incitamento da parte palestinese che il governo punta: il consigliere per i media del primo ministro, subito dopo l'attacco, ha diffuso un comunicato nel quale si indicano sulla pagina Facebook dell'Anp esempi di questo atteggiamento. E anche il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman si è scagliato non solo contro Abu Mazen e il capo di Hamas Ismail Haniyeh, ma anche contro leader arabi di Israele: «Lo scopo di tutti loro è quello», ha denunciato, «di eliminare lo Stato ebraico».

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