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PANICO 22 Gennaio Gen 2015 1140 22 gennaio 2015

Terrorismo, Gentiloni: «Rischi infiltrazioni dall'immigrazione»

Allerta della Farnesina dal vertice anti-Isis. In Libia medico italiano «irreperibile».

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Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Allarme della Farnesina sui «rischi di infiltrazione di terroristi dall'immigrazione».
A lanciare l'allerta è stato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a Londra per un vertice anti-Isis, che ha parlato di rischi «anche notevoli».
PANICO TERRORISMO. «Per fortuna i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano, ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione», ha precisato il rappresentante del governo di Matteo Renzi nella stessa giornata in cui è stato fermato a Catania, un albanese per terrorismo: l'uomo è stato trovato in possesso di un passaporto falso all'aeroporto della città siciliana mentre cercava di salire su un aereo per Londra.
NON GENERALIZZARE. Tuttavia, Gentiloni ha precisato che «nessun Paese democratico può avallare alcuna confusione fra fenomeni migratori e terroristici. Confondere terrorismo e immigrazione è un'idiozia». Ecco perché, è la sua tesi, «diffondere l'idea che dietro i barconi di disperati che approdano sulle nostre coste si annidi il terrorista con il kalashnikov sarebbe un errore culturale oltreché improbabile dal punto di vista tecnico».
ATTENZIONE AI VIAGGI. Per quanto riguarda la possibilità di una legge sui viaggi a rischio, Gentiloni ha detto che l'Italia è pronta a «valutare» le proposte: «Serve grande chiarezza nelle regole, nelle indicazioni, e nei divieti, dopo di che lo Stato alla fine interviene anche a salvare i suoi cittadini», ha aggiunto il titolare della Farnesina.
MEDICO ITALIANO SPARITO IN LIBIA. Sempre dalla capitale britannica, Gentiloni ha lanciato l'allarme anche su un cittadino italiano dichiarato come «irreperibile» in Libia. «Seguiamo il caso con il riserbo che è consueto in queste situazioni», ha aggiunto il rappresentante del governo. Secondo le prime indiscrezioni, la persona di cui si sono persi i contatti sarebbe un medico, sul quale la procura di Roma ha aperto un fascicolo.
FASCICOLO CONTRO IGNOTI. L'uomo - si è appreso - è il settantenne Ignazio Scaravilli, catanese, e di lui non si sa più nulla dal pomeriggio del 6 gennaio. Il fascicolo aperto dal pm Sergio Colaiocco, contro ignoti, è per sequestro di persona con finalità di terrorismo.
Scaravilli, specialista ortopedico, si era recato in Libia per dare il proprio contributo all'ospedale di Dar Al Wafa, nella zona di Suq Talat. A segnalare l'allontanamento del medico sono stati i suoi colleghi, ma allo stato non ci sarebbero testimoni diretti della scomparsa. Il pm Colaiocco ha incaricato i carabinieri del Ros di compiere gli accertamenti.

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