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CASO 23 Gennaio Gen 2015 1709 23 gennaio 2015

Macerata, suora partorisce un bambino

Era stata portata in ospedale da alcune sorelle per un mal di pancia. Avrebbe deciso di tenere il figlio.

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Suore in preghiera.

Una storia piuttosto insolita, quella di una suora di origine sudamericana che ha partorito un bambino nell'ospedale 'Bartolomeo Eustachio' di San Severino Marche.
Secondo quanto ha riportato il quotidiano Corriere Adriatico, la religiosa, di cui non si conosce l'età, domenica sarebbe stata accompagnata al pronto soccorso da alcune consorelle perchè lamentava un forte mal di pancia. Ma dopo un'ecografia è stata subito trasferita in ostetricia dove ha dato alla luce un bimbo o una bimba (anche su questo particolare c'è massimo riserbo).
VUOLE TENERE IL BAMBINO. La neo mamma avrebbe deciso di tenere il figlio. È quanto la donna avrebbe confidato ai medici prima di essere dimessa dall'ospedale. Il nosocomio protegge dietro una cortina di silenzio la privacy della suora - il primario del reparto di Ostetricia ha detto ai giornalisti di non sapere nulla della vicenda - ma si è appreso che il bimbo è stato condotto per accertamenti nella Neonatologia dell'ospedale di Macerata.
INDISCREZIONI E SMENTITE. Per tutto il giorno a San Severino Marche si sono rincorse indiscrezioni e smentite, mentre l'ospedale 'Bartolomeo Eustachio' ha alzato un muro di silenzio. In un primo tempo sembrava si trattasse di una suora di clausura, ma la Madre Abbadessa del Monastero di Santa Chiara, Rosella Mancinelli, ha smentito «in modo categorico che la vicenda riguardi una sorella clarissa della comunità o consorelle di monasteri della zona». Poi si è appreso che la donna era ospite del convento delle Sorelle missionarie. Al telefono della struttura una voce femminile ha risposto con difficoltà ai giornalisti: «Non è una suora ma una ragazza che stiamo aiutando». Ma la domanda se la mamma abbia o meno preso i voti cade nel vuoto, e l'interlocutrice riattacca la cornetta.
ACCERTAMENTI SUL PICCOLO. Qualunque sia la verità, nella Pediatria dell'ospedale di Macerata è festa per un bambino in buona salute, sottoposto ad accertamenti solo perché la madre ha attraversato una gravidanza tutta in salita: non si sa se anche in questo caso frutto di una violenza, sicuramente senza supporti medici specialistici durante i mesi di gestazione.
SECONDO CASO NELLE MARCHE. La vicenda della gravidanza suora fa seguito ad un altro caso analogo, accaduto nelle Marche nel 2011, con strascichi giudiziari e proteste di piazza fino a tutto il 2014. All'epoca, una suora congolese di 41 anni, oggi tornata allo stato laicale, diede alla luce una bambina nell'ospedale di Pesaro. La donna era stata stuprata all'estero da un sacerdote straniero, ed era poi stata accolta in un convento marchigiano.

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