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PROCESSO 23 Gennaio Gen 2015 1426 23 gennaio 2015

Stamina, Vannoni: «Stop alle attività in cambio di patteggiamento»

Chiesta una pena di un anno e 10 mesi. In cambio anche il ritiro del ricorso al Tar. Decisione del gup il 27 gennaio.

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Davide Vannoni, ideatore del metodo Stamina.

Il ritiro del ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Salute e la cessazione in Italia delle attività di Stamina Foundation in cambio di una condanna a un anno e 10 mesi. È la richiesta di patteggiamento avanzata da Davide Vannoni, padre del metodo Stamina, nel processo in corso a Torino.
IMPUTATE ALTRE 13 PERSONE. A Torino Vannoni è imputato con altre 13 persone, fra i vari reati, di associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla truffa. Secondo l'accusa, lo psicologo torinese capeggiava una banda pronta a tutto pur di fare quattrini: vantava brevetti mai ottenuti, orchestrava manifestazioni di piazza, trattava i pazienti come cavie, operava in condizioni lontanissime dagli standard di sicurezza.
SEQUESTRO DEI NAS NEL 2008. Nelle carte del processo è finita tutta la Stamina-story, dagli esordi nei seminterrati all'approdo agli Spedali Civili di Brescia. Anni di esperimenti, di carte bollate, di polemiche: ben 42 faldoni di documenti sulle cure somministrate a pazienti a Torino, Carmagnola, San Marino, Trieste e Brescia dal 2008 ad agosto 2014, quando l'attrezzatura e le cellule staminali sono state sequestrate dai carabinieri del Nas.
DECISIONE DEL GUP IL 27 GENNAIO. Sarà il gup di Torino Potito Giorgio a pronunciarsi, martedì 27 gannaio, sulla richiesta di patteggiamento presentata da Vannoni. Sul tavolo del gup, secondo quanto appreso, stanno arrivando anche le richieste di patteggiamento della maggior parte degli altri imputati. Se venisse accolta, la sperimentazione potrebbe proseguire all'estero, le parti civili non otterrebbero alcun risarcimento e sarebbero probabili nuove cause civili.
DUE STEP ALLA FINE DELL'ITER. Per arrivare alla conclusione dell'iter giudiziario mancano due passaggi: il primo è il parere del pm Guariniello che, secondo fonti vicine alla procura, sarebbe favorevole all'accordo. Il secondo è la decisione formale del gup Potito Giorgio, che può accettare il patteggiamento, o rigettarlo decidendo di proseguire il normale iter del processo.
I LEGALI NEGANO ACCORDI CON LA PROCURA. I legali di Vannoni, Liborio Cataliotti e Pasquale Scrivo, hanno negato di avere raggiunto accordi scritti con la procura: «Abbiamo preannunciato il ritiro del ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Salute, ma stiamo ancora facendo le nostre valutazioni. L'entità della condanna ci può stare, ma escludiamo qualsiasi contraccambio. Sull'interruzione della sperimentazione diciamo che è già ferma da mesi, quindi non avrebbe senso neppure proporla. Martedì vedremo», hanno dichiarato.

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